Percorso:

Adnkronos – Immigrati: Isabella Rauti, CIE di Ponte Galeria è un limbo per troppi = Visita al centro per verificare di persona condizioni ‘ospiti’

Roma, 28 ott. – (Adnkronos) – Visita al Centro di indetificazione e di espulsione di Ponte Galeria a Roma di Isabella Rauti, membro dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale del Lazio, che ha voluto constatare di persona le condizioni degli immigrati che vivono nel centro.
Il consigliere regionale era accompagnata da Chiara Colosimo, vice-presidente della commissione Scuola, diritto allo Studio, Formazione Professionale e Università, Giancarlo Miele, presidente Commissione Consiliare Permanente Sviluppo Economico, Innovazione, Ricerca e Turismo e Rocco Berardo, membro della commissione Sanità e della commissione Scuola, diritto allo Studio, Formazione Professionale e Università.
Alte mura di cinta sorvegliate dalle forze dell’ordine, grandi cancelli di ferro scorrevoli e poi l’ingresso con i controlli e ancora gli uffici giudiziari con tanto di aula per le udienze di convalida o no dell’espulsione e poi il centro vero e proprio, dove sono ospitati gli immigrati. Sono 179 i posti per le donne e 176 quelli per gli uomini e attualmente centro vi sono 69 uomini e 136 donne di diverse etnie. Il Cie è gestito dal marzo scorso dalla cooperativa sociale Auxilium ed il direttore è Giuseppe Di Sangiuliano.
“Abbiamo voluto effettuare questa visita per verificare personalmente le condizioni degli ospiti, se così si possono chiamare, del centro, il più grande d’Italia – ha detto Isabella Rauti al termine della visita – e nonostante lo sforzo che la cooperativa sociale compie, è comunque una condizione poco vivibile: è un limbo per tutti coloro che sono alla ricerca di identità stiamo parlando di persone invisivbili e queste persone non trovano una soluzione. Personalmente credo che le condizioni siano peggiori di quelle di un carcere”. (segue)

(Giz/Col/Adnkronos)
28-OTT-10 15:46

Questa voce è stata pubblicata in Lanci di agenzia con Tag: .