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AirPress – La fregata italiana che combatte i pirati

Dal 14 marzo scorso è in navigazione nell’Oceano Indiano la  Nave “Carabiniere”, assegnata con il ruolo di nave ammiraglia alla missione diplomatico-militare dell’Unione Europea “EU NAVFOR Somalia  – Operazione “Atalanta”; la  Fregata italiana sarà impegnata nel presidio dell’area compresa tra il Mar Rosso meridionale, il Golfo di Aden ed il bacino somalo, fino ad agosto prossimo. Non è la prima volta che il Comando dell’Operazione “Atalanta” viene affidato alla nostra Marina Militare; si tratta – infatti – della nona volta da quando, nel 2008, l’Operazione “Atalanta” è stata decisa dal Consiglio Europeo, costituendo la prima operazione militare a carattere marittimo a guida europea. L’obiettivo primario  è  quello di prevenire e contrastare il fenomeno crescente della pirateria marittima nell’area del Corno d’Africa, una minaccia permanente alla navigazione ed al traffico mercantile in generale e, in particolare, un pericolo per le navi impiegate dal Programma Alimentare Mondiale (WFP) delle Nazioni Unite per il trasporto degli aiuti umanitari in Somalia.
La Nave “Carabinieri” – consegnata alla nostra Marina nell’aprile 2015 –  è una Fregata lanciamissili di nuova generazione, la terza della Classe in versione antisommergibile (FREMM ASW) e la quarta unità del programma italo-francese delle Fregate Europee Multi Missione (FREMM); ed ha tutte le caratteristiche per essere impiegata in ogni contesto operativo. La Nave “Carabiniere ” – che ha un equipaggio è di 168 unità tra uomini e donne, una lunghezza di 145 metri ed un dislocamento, a pieno carico, di 6.700 tonnellate –  ha assunto, nella Forza aeronavale europea,  il ruolo di “flagship”, ovvero nave sede di comando, con compiti di pattugliamento delle aree di interesse dell’Operazione e dei corridoi di transito delle navi  mercantili e, in cooperazione con le altre forze marittime presenti, di contrasto degli atti di  pirateria. L’equipaggio della Fregata italiana è anche impegnato nelle attività di cooperazione civile militare (CIMIC), di assistenza umanitaria e di sostegno alle popolazioni locali con il trasporto e la fornitura di beni di prima necessità. La Nave “Carabinieri” ha tutte le caratteristiche tecniche rispondenti alle necessità dell’Operazione dell’UE; i suoi sistemi d’arma e le capacità di scoperta la rendono idonea a svolgere sia i compiti di sorveglianza  che quelli di  interdizione e di repressione degli atti di pirateria marittima nonché quelli di  prevenzione e di controllo di traffici illeciti, compresa la tratta degli esseri umani connessa ai flussi di immigrazione clandestina. “Carabinieri” può svolgere le attività di scorta alle navi mercantili e quelle di contrasto alla pirateria previste dall’ Operazione “Atalanta”, avvalendosi anche della speciale componente elicotteristica medio-pesante (utilizzabile sia in ruolo anti nave che antisommergibile) e dei sofisticati  sistemi in dotazione come il  radar di scoperta aereo attivo Multifunctional RADAR Active (MFRA), integrato con il sistema missilistico antiaereo Surface to Anti Air Missile – Extended Self Defence (SAAM-ESD), nonché – per la funzione antisommergibile –  dei particolari  sistemi sonar a profondità variabile. La Fregata italiana rappresenta un’eccellenza e con i suoi sistemi può garantire le esigenze di sorveglianza di ampi tratti di mare e, al contempo,  la capacità di intervento in tempi contenuti rispetto alle distanze, caratteristiche necessarie e fondamentali per lo svolgimento di una missione di lotta alla pirateria.

Isabella Rauti

Pagina 29 da Airpress 121
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