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womeninthecity.it – Per sostenere Ashraf e la sua gente. Isabella Rauti pensa ad un intergruppo in Regione Lazio per i diritti umani in Iran

ROMA, 20 aprile 2011. Conferenza stampa nella Sala Mappamondo della Camera dei Deputati, promossa dal Comitato Italiano di parlamentari e cittadini per l’Iran libero, sui tragici fatti dell’8 aprile scorso nel Campo Ashraf in Iraq, dove sono stati uccisi 34 oppositori iraniani del regime di Teheran e 350 versano in gravi condizioni.
Alla conferenza hanno partecipato numerosi parlamentari tra cui Carlo Ciccioli del PDL, presidente del Comitato italiano di parlamentari e cittadini per l’Iran libero, la coopresidente del Comitato Elizabetta Zampatrutti del Partito Radicale e del gruppo PD, Salvino Pezzotta del PD, Souad Sbai, PDL, Isabella Rauti consigliera della Regione Lazio. Presente Abolghasem Rezaii, segretario del Consiglio nazionale della resistenza iraniana , CNRI.
Nel corso della conferenza stampa, Abolghasem Rezaii ha mostrato importanti documenti sottratti al regime iraniano che svelano la natura violenta dell’attacco e l’intenzione di eliminare militarmente gli inermi residenti del Campo Ashraf, attraverso il braccio armato fornito da al-Maliki.
Intervenendo successivamente, l’onorevole Carlo Ciccioli del PDL, presidente del Comitato italiano di parlamentari e cittadini per l’Iran libero, ha ribadito il dovere di rompere il silenzio stampa su questi fatti drammatici, mentre la coopresidente del Comitato, la deputata Elizabetta Zampatrutti, Partito Radicale, ha dichiarato che il genocidio ad Ashraf non è solo una violazione palese dei diritti dei residenti di Ashraf, ma è anche “un calpestare il più basilari valori di noi occidentali”.
Gli onorevoli Ciccioli e Zamparutti hanno inviato una lettera aperta al ministro degli Esteri italiano Franco Frattini in cui si chiede l’intervento del governo italiano per impedire il proseguo dell’aggressione delle forze irachene al Campo Ashraf.
Presente anche la consigliera della regione Lazio, Isabella Rauti, che ha parlato della formazione di un intergruppo nella regione per diffendere i diritti umani in Iran. Per la Rauti ora, dopo il genocidio avvenuto ad Ashraf, l’intergruppo si darà il compito di condannare fortemente l’episodio e sostenere i residenti di Ashraf e si occuperà di allacciare rapporti con il CNRI – Consiglio nazionale della Resistenza Iraniana.
È intervenuto l’on. Alessandro Pagano, vice presidente della Commissione Finanza, che ha sottolineato come la questione dei diritti umani in Iran coinvolga tutti, ricordando l’Appello lanciato con altri 12 deputati al ministro Frattini cin cui si chiede l’intervento del governo italiano per le vittime di Ashraf. L’on. Aurelio Misiti, Idv, ha quindi ribadito che gli Stati Uniti d’America devono onorare i loro impegni e depennare il nome dei Mojahedin del popolo dalla lista dei gruppi terroristici.
Testimonianza diretta da parte della deputata Souad Sbai, con una precisa accusa di crimine contro l’umanità per Ahmdinejad; solidarietà del partito, il PD, da parte dell’onorevole Massimo Vannucci che ha anche auspicato che questo l50° anniversario della fondazione d’Italia sia anche l’anno della liberazione dell’Iran; denuncia della violazione dei diritti umani da parte dell’onorevole Roberto Rao (UDC) che ha ribadito che i residenti di Ashraf hanno da tempo consegnato le armi agli Stari uniti come richiesto, avendo in cambio l’impegno alla protezione che ora devono onorare.
L’on Savino Pezzotta ha detto che il regime iraniano, tra i più pericolosi dei regimi, è anche un pericolo per il Mediterraneo; in rappresentanza dei 1500 sindaci italiani che hanno aderito alla campagna di sostegno dei residenti di Ashraf ha parlato Domenico Corte che, una settimana fa, ha consegnato a Parigi alla signora Maryam Rajavi, presidente eletta del CNRI, i volumi dei documenti firmati dai sindaci italiani. Nel documento dei sindaci si riporta la richiesta al Consiglio di Sicurezza dell’ONU e all’Amministrazione statunitense di intervenire e impedire il genocidio in atto ad Ashraf.
L’on. Carolo Ciccioli ha concluso la conferenza leggendo l’adesione dell’on. Fiamma Nirenstein e ha chiesto ai mass media maggiore sensibilità verso i diritti dei rifugiati iraniani residenti nel Campo Ashraf.

I relatori hanno chiesto :

1. L’assunzione della tutela del Campo Ashraf da parte delle Nazioni Unite e lo stabilimento di una squadra permanente di osservatori dell’ONU nel Campo, con il sostegno effettivo degli Stati Uniti d’America e dell’Unione Europea;

2. Il completo abbandono delle forze repressive irachene del Campo Ashraf e l’abolizione integrale delle sanzioni contro i residenti e dell’assedio, che dura da 28 mesi;

3. La nomina di un relatore speciale del Consiglio di Sicurezza dell’ONU per indagare sui fatti dell’8 aprile e il deferimento a tribunali internazionali dei responsabili dei crimini.

Comitato di Parlamentari e cittadini per Iran Libero
Presidente : On. Carlo Ciccioli
Co-presidente : On. Elisabetta Zamparutti
Coordinatore : Dott. Antonio Stango

[Fonte: www.womeninthecity.it]

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