Oggi, sabato 18 aprile 2026, presso il Piazzale Bandiera dell’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche, si è svolta la cerimonia per il giuramento dei 33 Allievi del 1° Corso della Scuola Militare Aeronautica “G. Douhet”.
Per i giovani allievi e allieve del liceo dell’Aeronautica Militare, il giuramento ha rappresentato l’atto con cui hanno promesso di essere fedeli alla Repubblica e alle istituzioni dello Stato.
Le celebrazioni si sono svolte alla presenza del Sottosegretario alla Difesa, senatrice Isabella Rauti, accompagnata dal Capo di Stato Maggiore della Difesa – Generale Luciano Portolano – dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare – Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva. Presenti alla Cerimonia le autorità civili, religiose e militari locali.
Quest’anno la cerimonia ha assunto un valore simbolico speciale per la storia della Scuola. Fin dalla sua inaugurazione, infatti, ciascun corso è stato identificato con nomi che – seguendo l’ordine alfabetico – richiamano figure mitologiche o corpi celesti. Negli anni, a partire dal 2006, si sono susseguiti tra i banchi della Scuola gli allievi dei corsi Astro, Bora, Crono, Dardo, Espero, Fides, Ghibli, Iris, Lyra, Mito, Nadir, Omega, Perseo, Rigel, Sirio, Taurus, Ursa, Vega, Zenit.
Con il giuramento di oggi dell’Astro II, pertanto, si è segnata la conclusione di un ciclo storico e l’avvio di una nuova sequenza nella tradizione dell’Istituto.
Gli interventi delle Autorità
In apertura di Cerimonia, il Tenente Colonnello Gianfranco Paglia, a nome delle Medaglie d’Oro al Valor Militare ha ringraziato gli allievi “per quello che farete per la nostra amata Patria e soprattutto per come lo farete”.
Il Sottosegretario di Stato per la Difesa, senatrice Isabella Rauti, nel suo intervento – richiamando il significato del “battesimo militare” – ha evidenziato come esso rappresenti “un atto personale fatto in coscienza ma anche un impegno condiviso con la Scuola e con l’Italia. Con il Giuramento non rappresentate più soltanto voi stessi: rappresentate la Difesa, le Istituzioni, la Nazione e il Tricolore. Il Giuramento è un’assunzione di responsabilità e significa scegliere di servire la Patria”. Il sottosegretario ha poi proseguito sottolineando come “nei venti anni dalla sua istituzione, la Douhet ha costruito un modello formativo organico e competitivo, che intreccia competenze e valori. Il motto della Scuola, ‘Per scientiam ad astra’ – attraverso la conoscenza verso le stelle – riassume con immediata efficacia l’identità della Douhet e dell’Aeronautica Militare. La conoscenza come via, il cielo come orizzonte, le stelle come meta”.
Rauti ha infine rivolto un messaggio diretto agli Allievi del Corso “Astro II”: “Siate orgogliosi dell’uniforme che indossate. Siate fieri di appartenere alla Scuola ed all’Aeronautica. Questo onore richiede coerenza tra pensiero ed azione; tra ciò che si afferma e ciò che si fa”.
Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, ha ricordato che “Giulio Douhet fu un visionario, un uomo capace di guardare oltre i limiti del proprio tempo. Egli intuì che il futuro si sarebbe giocato anche nei cieli. Comprese che senza visione, senza studio, senza coraggio, non sarebbe stato possibile indirizzare il cambiamento. Un insegnamento che non ha perso nulla della sua attualità. Oggi, infatti” – ha continuato il Capo di Stato Maggiore della Difesa – “è sotto gli occhi di tutti quanto il dominio dell’aria sia determinante nella gestione di conflitti e crisi, in quegli scenari dove alle minacce tradizionali se ne affiancano di nuove: droni, missili ipersonici, intelligenza artificiale, guerra elettronica.
Una rivoluzione tecnologica senza precedenti, che impone un adattamento costante alle nostre organizzazioni e che ogni giorno riscrive i confini del possibile — cambiando non solo gli strumenti che utilizziamo, ma il modo stesso in cui leggiamo la realtà e agiamo su di essa. Dunque, bisogna guardare al futuro, che – rammenta il Generale Portolano -“si costruisce, si plasma, si conquista.
Non appartiene a chi lo osserva da lontano, ma a coloro che hanno la visione per immaginarlo, la forza per prepararlo e il coraggio per raggiungerlo.”
Il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva, ha sottolineato la rilevanza dell’evento: “L’ingresso nella seconda generazione con il Corso Astro II suggella un momento storico per la Forza Armata e per la Scuola Militare Giulio Douhet. A vent’anni esatti dal primo corso Astro, questa tradizione si consolida ulteriormente, accogliendo nuove energie all’interno di una storia centenaria”. Il Generale ha poi proseguito rivolgendosi direttamente alle allieve e agli allievi, estendendo il suo pensiero ai loro cari: “Vi porgo l’affettuoso benvenuto di tutta la Forza Armata, consapevole che il vostro arrivo qui è anche il frutto del sostegno silenzioso e dei sacrifici delle vostre famiglie, a cui va il mio più sentito ringraziamento per aver coltivato in voi i valori che oggi vi portano a servire il Paese. In questa giornata, avete preso un impegno solenne giurando fedeltà alla Repubblica; un percorso che richiederà dedizione, ma che vi restituirà una consapevolezza unica. Alla Douhet imparerete a nutrire sia la visione che la disciplina: la prima per mantenere la mente aperta al futuro, la seconda per avere la concretezza necessaria a realizzare il cambiamento. Continuate a sognare e ascoltate il vostro cuore, rifuggendo scorciatoie e cercando quell’affermazione che nasce solo dal lavoro duro e dalla voglia di superarsi. Ricordate: la visione senza disciplina resta un’illusione, ma la disciplina senza visione è sterile fatica. Portate avanti con orgoglio il vostro motto, ‘Multi Radii Una Lux’, perché è proprio unendo i vostri talenti che volerete più in alto”.
Nel suo intervento, il Comandante della Scuola Douhet, Colonnello Mauro Nazzi, ha elogiato la decisione dei giovani allievi di vivere gli anni della giovinezza in un Istituto che ha lo scopo di fondere armonicamente etica, disciplina, educazione e formazione. Tale scelta, ha proseguito il Colonnello Nazzi, permetterà loro di acquisire modelli di comportamento, conoscenze culturali e competenze indispensabili per essere artefici della propria storia personale.
L’atto solenne del Giuramento di fedeltà alla Repubblica, pronunciato dinanzi alla Bandiera di Istituto, è stato reso ancor più emozionante dal sorvolo della Pattuglia Acrobatica Nazionale.
Il momento centrale dell’evento è stato il Battesimo del Corso, che ha assunto il nome Astro II, ereditando il gagliardetto e il motto -“multi radii una lux” – ideato venti anni fa dagli allievi del corso Astro. Padrino del corso giurante, il Generale di Brigata Aerea Paolo Rubino, Capo di Stato Maggiore del Comando Scuole dell’Aeronautica Militare/3° Regione Aerea.
La Scuola Douhet – che attualmente ospita 88 allievi – è un istituto di istruzione secondaria di secondo grado che svolge i corsi del secondo triennio negli indirizzi classico e scientifico, al quale si accede per concorso pubblico (circa 800 domande annue). La formazione umanistica e scientifica, prevista dal Piano d’Offerta Formativa in aderenza ai programmi ministeriali previsti per il triennio conclusivo del Liceo Classico e Scientifico, è supportata da molteplici attività culturali, sportive e d’istruzione.
La programmazione didattica è sviluppata a tempo pieno con modalità organizzative di tipo collegiale e comporta inoltre una forte interazione tra l’ambiente scolastico e la comunità sociale, con particolare riferimento al contesto artistico e culturale della città di Firenze.
Lo scopo dell’Istituto è di favorire una bilanciata crescita agli allievi, sotto il profilo umano, culturale, morale, fisico e di carattere affinché abbiano le necessarie competenze per affrontare le sfide del domani.
L’organico dell’Istituto consta di personale militare e 16 docenti civili, sotto il Comando di un Ufficiale Colonnello nel duplice ruolo di Comandante e Dirigente Scolastico. Il Reparto dipende dall’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche presso il cui sedime è ospitata.
Le attività didattico-formative a favore degli Allievi garantiscono un percorso di crescita orientata alla cittadinanza attiva, alla responsabilità personale e sociale, mediante l’acquisizione di conoscenze e lo sviluppo di competenze attraverso il lavoro di gruppo e l’interdisciplinarietà. La Scuola, nell’ambito della propria autonomia, enfatizza l’internazionalità, attraverso l’acquisizione di competenze linguistiche, l’approfondimento delle lingue e culture classiche unitamente all’acquisizione del metodo matematico scientifico.
[Fonte: aeronautica.difesa.it]































