“L’invasione dell’Ucraina ha segnato una discontinuità profonda nella geopolitica mondiale e l’ingresso di Svezia e Finlandia nella NATO ha modificato gli equilibri regionali e globali contribuendo al rafforzamento del pilastro europeo dell’Alleanza.
È necessario monitorare con attenzione le dinamiche nell’area, rafforzando deterrenza e difesa preventiva senza militarizzare l’Artico”.
RAUTI ha anche richiamato la tradizione italiana nelle esplorazioni polari e sottolineato il contributo scientifico del nostro Paese nelle attività di ricerca alle Svalbard e in Antartide.
Nel corso del Forum, la Difesa italiana ha partecipato con rappresentanti delle Forze Armate a due panel dedicati alla cooperazione civile-militare nei Poli e alla ricerca in ambienti estremi.
“Il modello italiano è quello di un approccio integrato tra capacità di Difesa , ricerca e diplomazia scientifica e sistema delle imprese. L’Italia vuole contribuire a preservare questa regione come spazio di dialogo e cooperazione multilaterale”.
(ITALPRESS) – (SEGUE).
sat/com
04-Mar-26 18:05
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