Percorso:

334ª Seduta Pubblica – Dichiarazione di voto della sul DL in materia di destinazione del 5 per mille alla Guardia di finanza, alla Polizia di Stato, all’Arma dei carabinieri, al Corpo nazionale dei vigili del fuoco o al Corpo di polizia penitenziaria

Resoconto stenografico in corso di seduta

RAUTI (FdI). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

RAUTI (FdI). Signor Presidente, onorevoli colleghi, con riferimento ai disegni di legge oggi in discussione (Atto Senato 1443 e Atto Senato 1521), entrambi a prima firma del senatore Rufa, in materia di destinazione del 5 per mille alla Guardia di finanza, alla Polizia di Stato, all’Arma dei carabinieri o al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, mi sento di poter dire di averli seguiti dall’inizio, di condividerli e di aver contribuito, per Fratelli d’Italia, in modo sostanziale e determinante alla stesura del testo giunto all’esame dell’Assemblea.
Nel maggio 2020, in Commissione difesa, dovendo e volendo dare da relatrice un parere favorevole a quanto proposto dal collega Rufa, suggerii l’estensione della platea dei beneficiari. Per perfezionare tale proposta, in Commissione finanze e tesoro il collega De Bertoldi presentò un emendamento, sottoscritto anche da altri colleghi, per estendere la destinazione del 5 per mille anche all’Esercito italiano, alla Marina militare e all’Aeronautica militare. (Brusio).

PRESIDENTE. Colleghi, non si riesce ad ascoltare nemmeno da qui l’intervento della collega. Vi prego di abbassare il tono di voce.
Prego, senatrice Rauti.

RAUTI (FdI). Se volessimo ricostruire il processo che ci ha portato fin qui, potremmo dire che il disegno di legge n. 1443 prevedeva la destinazione del 5 per mille a favore della Guardia di finanza, della Polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, mentre il disegno di legge n. 1521 includeva, doverosamente, anche il Corpo di polizia penitenziaria. In Commissione difesa passò la proposta di estendere la platea includendo anche l’Esercito italiano, la Marina militare e l’Aeronautica militare. (Applausi). È per questo motivo che il provvedimento ci sta molto molto a cuore. Aggiungo che in quella sede anche il Governo, allora nella figura del sottosegretario Tofalo, si disse favorevole alla nostra proposta, che passò all’unanimità, di estendere la destinazione a tutte le Forze armate.
In quella sede un collega, che poi votò favorevolmente, fece un’obiezione assolutamente legittima, secondo cui, estendendo la platea, si sarebbe ridotta l’entità delle risorse. Dal punto di vista matematico, questo ragionamento non fa una piega, però ripeto oggi ciò che dissi allora, ossia che, nonostante questa riflessione quantitativa, non possiamo perdere di vista l’obiettivo principale e che non includere alcuni corpi delle Forze armate sarebbe un’immotivata e ingiustificata esclusione e anche una discriminazione.
Così arriviamo ad oggi e siamo particolarmente lieti di poter sostenere, appoggiare e votare in modo favorevole a questo provvedimento, perché ci sta molto a cuore in quanto ha raggiunto l’obiettivo di una platea equilibrata e composita, che includa tutte le Forze armate. Ci sta a cuore anche, come diceva prima il collega, l’istituto del 5 per mille, cioè la possibilità di destinare il 5 per mille dell’Irpef dovuto, una facoltà che viene data e che come sapete è partita in via sperimentale nel 2006 e come tale è arrivata fino a 2010 e solo successivamente ha avuto una sua stabilizzazione con la legge di stabilità del 2014 e poi del 2015.
Il principio che ci piace condividere di questo strumento che è stato stabilizzato è che si tratta di destinare una parte del nostro Irpef a quei settori di riconosciuto interesse pubblico e che svolgono attività dalla utilità sociale. Stiamo parlando, colleghi, del volontariato, del terzo settore, anche della ricerca scientifica, della ricerca sanitaria, mai importante come oggi, delle politiche sociali. Parliamo quindi di un mondo che potremmo definire – se mi passate l’espressione – una stampella del welfare,cioè un mondo che va a colmare delle lacune, è il mondo non profit nel suo insieme, che colma le lacune quando magari lo Stato, il pubblico non arriva; è quel mondo che crea inclusione, che ritesse la trama smagliata della società. Quando compiliamo la dichiarazione dei redditi, è questo che dobbiamo pensare, nel momento in cui decidiamo, con poco, con un contributo che non ci costa niente, di sostenere chi si impegna per un senso comunitario e di appartenenza all’intera società (Applausi). È questo il senso di questo disegno di legge. Ci sta cuore per questo, per l’estensione della platea alle Forze armate, ed infine perché si vuole anche destinare questo piccolo contributo affinché i beneficiari lo possano dedicare a sostenere le famiglie delle vittime di chi è caduto prestando servizio. (Applausi). Anche questo è un riconoscimento, quindi non è una misura da poco, lo è forse dal punto di vista quantitativo, ma di grande valore dal punto di vista simbolico, morale e anche qualitativo.
In un momento in cui peraltro sentiamo tanto parlare della riforma della giustizia – che pure è un’urgenza, ma naturalmente non entro nel merito della questione – come possiamo, mentre sentiamo questa urgenza, non introdurre piccoli atti di giustizia? Quello che oggi votiamo è un atto di giustizia. Dal punto di vista mio e del mio Gruppo, è anche il riconoscimento di uno strumento come il 5 per mille che ha un’utilità sociale, ma è in questo caso anche il riconoscimento del servizio, del sacrificio, dell’impegno quotidiano di tutti coloro che sono stati inseriti come soggetti beneficiari nella platea. È un segno di attenzione anche alle famiglie delle vittime, di chi è caduto e si è sacrificato per prestare un servizio alla comunità e anche se non mi faccio illusioni e so bene che questa è la classica goccia nel mare, penso che sia comunque un segnale, un attestato, un segno, un riconoscimento, direi anche dovuto, perché siamo bravi tutti a dire grazie alle Forze armate, ai Vigili del fuoco, a tutti quelli che fanno parte di questa platea, ma poi non pensiamo a loro.
Penso anche che anche se è una goccia nel mare è molto significativa ed è per questo che Fratelli d’Italia voterà a favore.
È significativa perché, tra l’altro, nel momento in cui noi compiliamo la dichiarazione dei redditi, con quella piccola scelta, barrando una casella, noi diamo non solo un contributo, ma anche un attestato e un riconoscimento. Io sono convinta che questo riduca le distanze e avvicini tutti i contribuenti alle nostre Forze armate e alle nostre Forze dell’ordine. E di questo c’è profondo bisogno nella nostra Nazione. (Applausi).

[Fonte: www.senato.it]

 

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