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4ª Commissione Difesa – Seduta n. 60 – Modifica al decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, in materia di destinazione del 5 per mille alla Guardia di finanza, alla Polizia di Stato, all’Arma dei carabinieri, al Corpo nazionale dei vigili del fuoco o al Corpo di polizia penitenziaria

Vittoria grazie a FDI

Grazie a Fratelli d’Italia anche Esercito, Marina e Aereonautica  militare saranno inclusi nella platea dei beneficiari del 5 per mille, insieme a Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Penitenziaria, Corpo dei Vigili del Fuoco e Arma dei Carabinieri. Nel Disegno di Legge in discussione, infatti, restavano escluse le tre nostre Forze Armate e solo l’intervento di FDI, accolto favorevolmente dal Governo nei lavori di Commissione, ha permesso tale estensione. Ora speriamo in un iter veloce e positivo del Ddl che consentirà ai beneficiari di utilizzare i fondi proveniente dalla destinazione del 5 per mille, per l’assistenza del personale in servizio e per sostenere attività a favore delle famiglie dei deceduti per cause di servizio o in servizio.

DIFESA    (4ª)
MARTEDÌ 26 MAGGIO 2020
60ª Seduta

Presidenza della Presidente
GARAVINI 

Interviene il sottosegretario di Stato per la difesa Tofalo.           

La seduta inizia alle ore 16,15.

IN SEDE CONSULTIVA 

(1443) RUFA ed altri.  –  Modifica al decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, in materia di destinazione del 5 per mille alla Guardia di finanza, alla Polizia di Stato, all’Arma dei carabinieri o al Corpo nazionale dei vigili del fuoco  

(1521) RUFA ed altri.  –  Modifica al decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, in materia di destinazione del 5 per mille alla Guardia di finanza, alla Polizia di Stato, all’Arma dei carabinieri, al Corpo nazionale dei vigili del fuoco o al Corpo di polizia penitenziaria

(Parere alla 6ª Commissione. Esame congiunto. Parere favorevole con osservazione)

Introduce l’esame la relatrice RAUTI (FdI), ricordando che nel 2005 la legge n. 266 ha  introdotto la possibilità per il contribuente di destinare una quota pari al 5 per mille dell’IRPEF ad organizzazioni senza scopo di lucro, in base alle preferenze espresse nella dichiarazione dei redditi. Lo strumento ha consentito al cittadino la facoltà di scegliere come utilizzare una parte delle proprie imposte per finalità valutate all’interno di una lista di destinatari pubblici e privati, controllata e certificata dal Governo.
Nel dettaglio, il disegno di legge n. 1443 (d’iniziativa del senatore Rufa e di altri), si propone di estendere la predetta destinazione del 5 per mille al finanziamento della Guardia di finanza, della Polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri o del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, in quanto istituzioni di estrema importanza per il bene della comunità. Il disegno di legge n. 1521 (sempre d’iniziativa del senatore Rufa e di altri), prevede inoltre,  tra i beneficiari del 5 per mille anche il Corpo della Polizia penitenziaria, insieme con le altre Forze di polizia e con i Vigili del fuoco.
Rammenta quindi che la Commissione finanze aveva iniziato l’esame il 31 ottobre 2019, con il solo disegno di legge n, 1443. Il disegno di legge n. 1521 è stato quindi congiunto il successivo 5 novembre. Sempre presso la commissione di merito  sono stati presentati anche dei  contributi scritti, da parte del COCER della Guardia di finanza e dal sindacato autonomo di Polizia, entrambi ovviamente favorevoli e corredati da alcune proposte sulla possibile destinazione delle risorse ottenute.
Il testo unificato dei due disegni di legge predisposto dal relatore in Commissione Finanze ha pertanto previsto, anche tenendo conto dei contributi forniti dalle rappresentanze, che il contributo del 5 per mille sia devoluto al finanziamento del fondo assistenza per il personale in servizio della Guardia di finanza, o della Polizia di Stato, o dell’Arma dei carabinieri, o del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, o del Corpo di polizia penitenziaria nonché per il sostegno, l’assistenza e per attività a favore di congiunti di appartenenti alle rispettive amministrazioni deceduti per causa di servizio o in servizio.
Conclude sottolineando l’opportunità di estendere il beneficio anche all’Esercito, alla Marina militare e all’Aeronautica militare, al fine di evitare ingiustificate sperequazioni, e riservandosi di presentare, sul punto, uno specifico emendamento presso la Commissione di merito.
Propone infine alla Commissione una bozza di parere favorevole con osservazione (pubblicata in allegato – file pdf 45Kb).

Si apre la discussione generale.

Il senatore CASTIELLO (M5S), pur condividendo – in linea di principio – l’osservazione da ultimo formulata dalla relatrice, osserva che, stante la limitatezza delle risorse, l’ampliamento della categoria dei beneficiari potrebbe incidere negativamente sulla concreta efficacia dei contributi ricevuti.

Replica la relatrice RAUTI (FdI) osservando che non appare comunque giustificabile l’esclusione dal beneficio delle restanti tre Forze armate senza dar luogo di fatto, a un’ingiustificata sperequazione rispetto all’Arma dei Carabinieri.

 

Interviene anche il sottosegretario TOFALO, esprimendo il sostegno del Dicastero della difesa alla estensione proposta dalla relatrice.

 

Non essendovi altri iscritti a parlare, la PRESIDENTE dichiara chiusa la discussione generale.

 

 Poiché non vi sono iscritti a parlare per dichiarazione di voto la proposta di parere favorevole con osservazione della relatrice viene infine posta ai voti ed approvata dalla Commissione.

 

La PRESIDENTE esprime soddisfazione per l’esito unanime della votazione.

La seduta termina alle ore 16,25.

[Fonte: www.senato.it]

Questa voce è stata pubblicata in Commissione Difesa (4ª), Primo piano.