(Public Policy) – Roma, 12 mar – “È opportuno ricordare che, già prima dell’attuale fase di escalation, erano state adottate misure precauzionali di riduzione e ripianificazione del personale e degli assetti presenti nell’area mediorientale”.
“Da Erbil erano rientrati in Italia 102 militari mentre altri 75 erano stati stati trasferiti in Giordania. Misure che confermano l’attenzione costante alla sicurezza del nostro personale impegnato all’estero, pur nel pieno rispetto degli impegni internazionali assunti dall’Italia”.
“L’Iran continua a condurre attacchi contro i Paesi del Golfo ed una vasta area regionale, con la volontà di aumentare il caos globale e incrementare gli effetti di una guerra che è anche economica e commerciale e che colpisce nodi strategici ed infrastrutture energetiche”, scrive la sottosegretaria.
“È necessario ogni sforzo per rafforzare il coordinamento con gli alleati, per evitare un’escalation militare e un ulteriore allargamento del conflitto e destabilizzazioni in un’area sensibile per gli equilibri internazionali e per la sicurezza globale”. (Public Policy)
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