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Omniroma – Campidoglio, Rauti e Peruzzi in “Goal” per l’istruzione mondiale


(OMNIROMA) Roma, 15 aprile – Il calcio, i suoi volti più importanti di oggi e alcuni grandi che hanno appeso le scarpette al chiodo. Tutti insieme per “1 Goal: Education for All!”, la campagna di
sensibilizzazione a favore del diritto di istruzione dei paesi del Sud del Mondo. L’iniziativa italiana della campagna globale è stata presentata questa mattina in Campidoglio dal neo consigliere regionale, Isabella Rauti e da uno dei testimonial italiani di “1 Goal”, l’ex portiere di Roma e Lazio, Angelo Peruzzi.
Da Bono a Clive Owen da Kewin Spacey a Shakira per il mondo dello spettacolo, da Diego a Cordoba, da Pato a Zanetti, da Van Persie a Essien sono alcuni calciatori attuali, da Gullit a Lineker, da Guardiola a Desailly fino a Peruzzi sono questi testimonial che diventeranno maestri per un giorno per andare nelle scuole del mondo a spiegare a giovani studenti che ancora troppi bambini sono esclusi dall’istruzione. “Fare qualcosa di possibile per sensibilizzare i Governi nazionali – ha affermato Peruzzi – personalmente andrò in una scuola media di Latina per far capire agli studenti quanti bambini non possono accedere all’istruzione”. Oggi nel mondo ci sono 832 milioni di persone che non vedono riconosciuto il diritto fondamentale dell’istruzione. Di questi 760 milioni sono adulti e 72 sono i bambini. A causa della crisi internazionale gli impegni presi dai governi ricchi per mantenere i fondi all’Aiuto Pubblico allo Sviluppo e quelli per l’educazione globale si stanno riducendo e così si rende necessaria una campagna internazionale di sensibilizzazione che in Italia ha come partner ufficiale la
Federazione Italiana Giuoco Calcio. “Questa campagna – ha detto Rauti – serve per focalizzare l’attenzione sul secondo obbiettivo del millennio: il diritto all’istruzione garantito per tutti entro il 2015. Affrontato questo si deve passare e risolvere anche il terzo le discriminazione di genere anche
legate all’istruzione. Se non si realizzano questi – ha concluso Rauti – non si possono realizzare gli altri. L’istruzione è fondamentale è un mezzo per uscire dalla povertà”.

http://www.join1goal.org/it

Stralcio dell’intervento della Prof.ssa Isabella Rauti
Coalizione Italiana della campagna Globale per l’educazione

Ringraziamenti alla Coalizione italiana  della campagna Globale per l’educazione…

Questo è un cammino lungo ed un progetto articolato, un cammino che ha visto quale tappa fondamentale in Italia anche la data del  21 ottobre scorso con l’incontro in Campidoglio con  la Regina Rania di Giordania, – che si spende molto sui fronti di emergenza sociale, per la presentazione della campagna “1 goal education for all”.  Con questo evento di diffusione, e con la mia partecipazione, voglio dare un sostegno non solo personale ma anche istituzionale alla campagna “1 goal education for all”.
Il secondo e terzo obiettivo del Millennio si prefiggono un accesso garantito all’istruzione primaria per tutti e l’eliminazione delle discriminazioni di genere.
Molti progressi sono stati fatti e anche degli enormi passi in avanti, ma l’obiettivo fissato per il 2015 resta  ancora lontano da raggiungere. Per questo le campagne servono a sensibilizzare i Paesi donatori a rispettare gli impegni presi e  sono anche  un richiamo  ai Paesi beneficiari ad implementare ed ottimizzare i  piani d’azione nazionale.
Dei 72 milioni di bambini che non vedono loro  riconosciuto il diritto fondamentale all’istruzione,  un terzo  sono disabili e il 60% sono femmine, la maggior parte delle quali si concentra in regioni quali l’Africa sub Sahariana, l’Asia e i Paesi dell’estremo Oriente. Queste bambine hanno uno svantaggio doppio a causa degli stereotipi culturali di genere e per gli impedimenti oggettivi di carattere sociale, culturale ed economico, quali i carichi familiari e domestici.
A causa del coinvolgimento in matrimoni e gravidanze precoci, queste bambine escluse saranno, in futuro, donne prive di istruzione;  si crea così un circolo vizioso che  provoca  esclusione dal mondo del lavoro, dalla tutela della salute e così via.
Rimettere al centro degli obiettivi dei grandi della terra la questione  dell’istruzione primaria completa e di qualità è, non solo una garanzia dei diritti fondamentali, ma anche un investimento e una premessa economica che riduce la povertà e serve alla tutela ed al rispetto delle convenzioni internazionali.
Queste bambine dovranno un domani diventare donne e protagoniste del loro futuro.
Tutti noi possiamo fare di più affinchè questo avvenga.

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