“La formazione filosofica dei militari – prosegue RAUTI – non rappresenta una ‘militarizzazione’ dell’Università, ma un investimento intellettuale e culturale delle Forze Armate vocate a tutelare la sicurezza delle Istituzioni e dei cittadini”.
“Una democrazia autentica non ha paura del confronto culturale e non teme ‘contaminazioni’ con chi la difende ogni giorno. Al contrario, promuove il dialogo, la conoscenza reciproca e la formazione di cittadini in uniforme consapevoli, preparati e profondamente radicati nei principi costituzionali. Negare questo percorso significa creare distanze artificiose tra società civile e Istituzioni militari, indebolendo il tessuto stesso della democrazia”.
Il sottosegretario richiama inoltre le parole del ministro Crosetto: “Quegli stessi ufficiali che oggi vengono respinti saranno sempre pronti a difendere ogni cittadino italiano, compresi coloro che oggi li rifiutano. Questo è il senso profondo del servizio militare in una Repubblica democratica: servire tutti, senza distinzioni, nella fedeltà alla Costituzione e alle Istituzioni”.
La dichiarazione arriva alla vigilia del 2° Forum Nazionale della Formazione Interforze – promosso dal sottosegretario RAUTI – sul tema “Sistema di conoscenze e competenze abilitanti”, in programma il prossimo 3 dicembre a Torino presso il Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito.
(ITALPRESS).
sat/com
30-Nov-25 16:14
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