Percorso:

Interrogazione a risposta scritta – Atto n. 4-04208 – Ai Ministri per i beni e le attività culturali e per il turismo e per le pari opportunità e la famiglia

Atto n. 4-04208

Pubblicato il 8 ottobre 2020, nella seduta n. 263

RAUTI – Ai Ministri per i beni e le attività culturali e per il turismo e per le pari opportunità e la famiglia. –

Premesso che:

da organi di stampa locale si apprende che per le vie della città di Cremona si svolge, dal 4 all’11 ottobre 2020, la mostra “Affiche”, un format che si ripete con cadenza annuale a cura dell’associazione culturale “Tapirulan”;

l’edizione di quest’anno vede esposte 43 opere manifesto dell’illustratrice, di fama internazionale, Nicoletta Ceccoli, allestite in formato gigante negli spazi riservati alle affissioni pubblicitarie e lungo un percorso che ricopre una superficie di 20 chilometri circa;

tale iniziativa si svolge in collaborazione con il Comune di Cremona, ma non è mai stata sottoposta all’approvazione della commissione cultura del Comune stesso;

premesso altresì che:

all’interno di tale mostra all’aperto, che la stessa autrice ha definito “controversa”, sono esposte immagini che raffigurano scene di orrore, sadismo e violenza, quali ad esempio l’illustrazione della bambina con cinque teste decapitate e tenute in mano come palloncini o l’illustrazione della bambina che con una spada decapita un coniglio;

nella rassegna figurano anche immagini riconducibili alla sfera della provocazione sessuale con bambine come protagoniste, ritratte in pose ammiccanti e in atti lontani dal mondo dell’infanzia e dalla pubblica decenza;

complessivamente il percorso artistico trasmette la suggestione che l’infanzia sia una stagione della vita pericolosa da cui difendersi e racconta esclusivamente un mondo di solitudine e di violenza, subita o perpetrata;

considerato che le opere in mostra nell’ambito dell’iniziativa sono esposte in modalità open air per le strade della città di Cremona, nonché davanti alle scuole, ed essendo visibili da chiunque configurano una sorta di imposizione visiva e culturale, nei confronti sia degli adulti che dei bambini,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dell’iniziativa e se non ritengano che, considerata la delicatezza delle rappresentazioni, non fosse più opportuno destinare alla mostra sale espositive interne, lasciando agli spettatori la libertà di scelta;

quali urgenti iniziative intendano adottare, al fine di evitare che i bambini della città di Cremona siano costretti a vedere in spazi pubblici raffigurazioni violente del tutto idonee a turbare la loro serenità, potenzialmente dannose per il percorso di crescita e lesive dei principi educativi fondamentali.

[Fonte: www.senato.it]

Questa voce è stata pubblicata in Dip. FDI - Attività parlamentare, Interrogazioni prima firmataria, Mantova.