Demolito e ricostruito il vecchio complesso asburgico per ricavare un moderno complesso strategico per la difesa. Primo impiego per le Olimpiadi invernali.
Dopo oltre tre anni di lavori, è stata ufficialmente inaugurata la nuova Caserma Cantore di San Candido, in Alta Val Pusteria. L’importante intervento infrastrutturale, promosso e realizzato dalla Provincia autonoma di Bolzano, ha previsto la costruzione di tre nuovi edifici abitativi e un articolato programma di ristrutturazione della struttura preesistente.
Alla cerimonia d’inaugurazione hanno partecipato il presidente dell’Alto Adige, Arno Kompatscher, l’assessore provinciale alle Opere pubbliche, Christian Bianchi, il sottosegretario di Stato alla Difesa, senatrice Isabella Rauti, il segretario generale della Difesa, consigliere Fabio Mattei, il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di Corpo d’armata Carmine Masiello, il direttore generale della Direzione generale dei lavori della Difesa, Mario Sciandra e il direttore regionale del Trentino Alto Adige dell’Agenzia del Demanio, Marcello Bosica.
«L’opera che inauguriamo è molto più di una struttura, rappresenta l’incontro di più esigenze – ha detto Kompatscher -. Non solo esigenze delle amministrazioni pubbliche – Provincia Difesa, Demanio statale -, ma soprattutto esigenze della collettività, cioè di persone, siano esse cittadini di questo territorio o meno, siano essi militari o meno, in ogni caso sono parte di un territorio più vasto che si estende al Paese e all’Europa, che oggi avverte più che mai l’esigenza di difendere i valori di democrazia e libertà su cui è stata fondata. E per farlo deve attrezzarsi per tutto quanto possibile, nella speranza che comunque le parole e la capacità di convincere prevalgano su ogni forma di scontro».
«Oggi possiamo toccare con mano quanto sia determinante il lavoro della Ripartizione edilizia e servizio tecnico per riuscire a portare a conclusione, in modo concreto ed efficace, gli accordi tra Stato e Provincia – ha dichiarato Bianchi -. La pianificazione condivisa con lo Stato ci permette di restituire valore e funzioni pubbliche a spazi che per decenni sono rimasti chiusi, creando nuove prospettive di sviluppo per il territorio».
Il sottosegretario di Stato alla Difesa Rauti, nel suo intervento ha sottolineato come «la ristrutturazione rappresenta un investimento strategico sullo strumento militare e sulla qualità della vita del personale, ma soprattutto vuole guardare al futuro. La struttura costituisce un hub formativo e addestrativo strategico fondamentale nell’ambito del mountain warfare – per tutte le Forze Armate, ma anche per altri ministeri ed enti nonché per reparti militari stranieri – indispensabile per affrontare le nuove sfide che ci restituisce i nuovi scenari del Grande Freddo. Inoltre – continua Rauti – è prima caserma in Italia completamente senza barriere, pensata anche per accogliere gli atleti del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa (GSPD) ed i loro familiari. Attualmente la struttura militare ospita la Joint Task Force (JTF), Unità interforze istituita dalla Difesa in concorso al Comitato organizzatore dei Giochi olimpici e paralimpici di Milano-Cortina 2026, ad evidenziare che la “cultura della Difesa” è una risorsa fondamentale, non solo per la sicurezza ma anche per lo sviluppo e l’immagine dell’Italia nel mondo. La JTF valorizza la poliedricità delle capacità militari, è un modello di cooperazione interforze e interagenzia da replicare in futuri eventi di livello nazionale ed internazionale, capace di rafforzare il Sistema Paese».
L’intervento s’inserisce nel quadro del terzo accordo di programma, grazie al quale la Provincia autonoma di Bolzano ha acquisito tre nuovi immobili, assumendosi l’impegno di realizzare tre palazzine destinate agli alloggi per i volontari e di ristrutturare tre fabbricati esistenti, oltre al palazzo comando. La Caserma Cantore, così rinnovata, rivestirà un ruolo strategico in occasione delle Olimpiadi invernali, fungendo da importante punto logistico per l’evento. Durante lo svolgimento dei Giochi potrà infatti ospitare circa 500 militari, contribuendo in modo significativo alla gestione della sicurezza e dell’organizzazione sul territorio.
[Fonte: www.ilnordestquotidiano.it]
































