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GEA – FOCUS Artico, al via Forum Roma. Tajani: Area cruciale. Bernini: Ricerca è diplomazia

Roma, 03 mar (GEA) – di Federico Sorrentino
Si apre a Roma una nuova fase della diplomazia polare italiana. Nella sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) ha preso il via l’Arctic Circle Rome Forum – Polar Dialogue, appuntamento di rilievo internazionale approdato per la prima volta in Italia. L’evento nasce dalla collaborazione tra Arctic Circle, il Ministero dell’Università e della Ricerca (Mur, il Ministero degli Affari Esteri (Maeci), il Cnr e il Ministero della Difesa con l’obiettivo di riunire istituzioni, scienziati ed esperti per analizzare le trasformazioni climatiche e geopolitiche di un quadrante decisivo per gli equilibri del pianeta. Il fondatore di Arctic Circle, Olafur Ragnar Grimsson, ha inaugurato i lavori insieme ai rappresentanti del governo italiano.
Poco dopo la ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha espresso orgoglio per la scelta di Roma come sede del summit: “Il Forum dimostra che la comunità internazionale riconosce la forza della ricerca italiana”, “la ricerca artica è anzitutto uno strumento di cooperazione e facilitazione”, specialmente in un momento in cui i rapporti geopolitici appaiono “estremamente turbati”. L’Italia vanta una presenza storica nella regione, tanto che la ministra ha ricordato come il legame sia iniziato oltre un secolo fa. Oggi questa connessione trova sintesi nella Strategia Italiana per l’Artico, un piano che punta sul coordinamento scientifico internazionale con un “focus prioritario sullo studio degli effetti del cambiamento climatico”.
Il vicepremier Antonio Tajani ha spostato l’attenzione invece sugli interessi nazionali e la sicurezza economica. Per l’Italia, ha sostenuto, l’Artico è fondamentale non solo per il commercio mondiale ma anche “per l’accesso alle materie prime critiche”. Il titolare della Farnesina ha confermato la volontà di rafforzare il legame con la Groenlandia con l’auspicio di promuovere una collaborazione virtuosa che operi “nel pieno rispetto delle popolazioni locali” e delle istituzioni dell’area. Il forum ha ospitato quindi testimonianze dirette dai paesi artici.
La ministra degli Esteri finlandese, Elina Valtonen, ha descritto la regione come la “casa” della Finlandia. Ha sottolineato che l’ingresso di Helsinki e Stoccolma nella Nato ha mutato profondamente la dimensione della sicurezza europea e ha ribadito che l’area deve restare ancorata al diritto internazionale. Sulla stessa lunghezza d’onda la ministra della Groenlandia, Vivian Motzfeldt, che ha lanciato un messaggio netto: “La Groenlandia non è e non sarà mai in vendita”. Motzfeldt ha ammesso che gli ultimi mesi hanno creato ansia tra gli abitanti e che per questo l’isola ha aumentato le attività di sicurezza con la Danimarca, cercando partner che condividano “gli stessi valori”.
La ministra groenlandese ha poi sottolineato il rapporto di mutuo bisogno con gli Stati Uniti. Anche l’Unione Europea rivede le proprie posizioni. Il commissario Costas Kadis ha annunciato l’aggiornamento della strategia Ue per garantire una regione “prospera e sostenibile”. L’Europa vuole un ruolo propositivo nella gestione della stabilità artica. I lavori si chiuderanno domani con l’intervento del Sottosegretario alla Difesa, Isabella Rauti.
SOR/VOR
POL
03 MAR 2026

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