Inaugurati i nuovi poli alloggiativi
Si è svolta oggi, a San Candido, la cerimonia di inaugurazione dei lavori realizzati per la riqualificazione della caserma “Cantore”, sede del 6° Reggimento Alpini.
Presenti alla cerimonia il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Sen. Isabella Rauti, il Segretario Generale della Difesa, Cons. Fabio Mattei, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Gen. C.A. Carmine Masiello, il Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano, Dott. Arno Kompatscher, il Direttore Generale della Direzione Generale dei Lavori della Difesa, Gen. Isp. Mario Sciandra, e il Direttore Regionale del Trentino Alto Adige dell’Agenzia del Demanio, Ing. Marcello Bosica.
Nuovo capitolo di una sinergia istituzionale avviata ormai diciannove anni fa, che continua a portare proficui risultati: si tratta della collaborazione tra il Ministero della Difesa, l’Agenzia del Demanio e la Provincia Autonoma di Bolzano per l’attuazione dell’intesa sottoscritta nel 2007 volta all’ammodernamento e al miglioramento delle caserme dell’Esercito Italiano in Alto Adige con la razionalizzazione e riqualificazione delle aree militari sul territorio altoatesino, attraverso una serie di accordi di programma e permute che prevedono il passaggio alla Provincia di immobili non più strategici per la Difesa, in cambio di lavori di ristrutturazione e riqualificazione di altre caserme e strutture militari. Questi accordi, in corso dal 2007, mirano a ottimizzare il patrimonio immobiliare, a favorire lo sviluppo urbano e a rispettare i criteri di sostenibilità energetica e ambientale, con benefici per le comunità locali tramite nuove aree e riuso di spazi strategici.
La ristrutturazione è in linea con le attuali normative in materia di risparmio energetico, del suolo e inquinamento ambientale e con la riconsegna odierna aggiunge un tassello significativo all’intero progetto di rinnovamento di compendi militari. Le soluzioni progettuali innovative adottate, sono migliorative delle condizioni di vita nelle infrastrutture della Difesa, realizzando una moderna architettura militare che dialoga proficuamente con il tessuto urbanistico circostante.
Il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Sen. Isabella Rauti, nel suo intervento ha sottolineato: “La ristrutturazione rappresenta un investimento strategico sullo strumento militare e sulla qualità della vita del personale, ma soprattutto vuole guardare al futuro. La struttura costituisce un hub formativo e addestrativo strategico fondamentale nell’ambito del mountain warfare – per tutte le Forze Armate ma anche per altri Ministeri ed Enti nonché per reparti militari stranieri – indispensabile per affrontare le nuove sfide che ci restituisce i nuovi scenari del Grande Freddo. Inoltre è prima caserma in Italia completamente senza barriere, pensata anche per accogliere gli atleti del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa (GSPD) ed i loro familiari. Attualmente la struttura militare ospita la Joint Task Force (JTF), Unità interforze istituita dalla Difesa in concorso al Comitato organizzatore dei Giochi olimpici e paralimpici di Milano-Cortina 2026, ad evidenziare che la “cultura della Difesa” è una risorsa fondamentale, non solo per la sicurezza ma anche per lo sviluppo e l’immagine dell’Italia nel mondo. La JTF valorizza la poliedricità delle capacità militari, è un modello di cooperazione interforze e interagenzia da replicare in futuri eventi di livello nazionale ed internazionale, capace di rafforzare il Sistema Paese”.
Il Segretario Generale della Difesa, Cons. Fabio Mattei, con soddisfazione ha aggiunto: “La collaborazione della Difesa con gli enti ad autonomia territoriale rappresenta uno degli elementi qualificanti di quel dialogo che deve, necessariamente, ispirare l’azione amministrativa, realizzando una sinergia istituzionale capace di promuoverne l’efficacia e l’efficienza. L’attuazione data al protocollo, in questi ormai 19 anni, ha dimostrato quanto proficua possa essere la collaborazione tra istituzioni sulla base di un progetto lungimirante”.
Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Gen.C.A. Carmine Masiello, intervenendo, ha ribadito: “Per l’Esercito il miglior sistema d’arma è il soldato. Le infrastrutture rappresentano un moltiplicatore di capacità per il soldato, poiché contribuiscono al benessere del singolo e delle famiglie. Avere una famiglia che sostenga il soldato è, infatti, uno degli obiettivi prioritari dell’Esercito. Le infrastrutture addestrative, come questa, ci consentono di operare lungo il pilastro dell’addestramento, che rimane la migliore garanzia che l’Esercito può offrire al Paese e ai cittadini: essere presenti e preparati quando ce n’è bisogno.
Questa infrastruttura non sarà dedicata esclusivamente agli Alpini, ma ospiterà anche altre unità dell’Esercito Italiano e unità straniere, affinché tutti possano raggiungere i livelli addestrativi che la Nazione e l’Europa meritano, per proteggere i valori di libertà, pace e giustizia, per i quali molti nostri predecessori, anche su queste montagne, hanno sacrificato la vita”.
L’intesa si conferma una virtuosa partnership che oltre a garantire la realizzazione di un imponente programma di riqualificazione di aree militari presenti su tutto il territorio Altoatesino, contribuisce a favorire il processo di trasformazione e rigenerazione urbana dei luoghi, migliorando, al contempo, la qualità dei territori e della vita dei cittadini che li abitano.
[Fonte: www.esercito.difesa.it]






























