Roma, 10 mar. (askanews) – Nel ripercorrere il contributo delle donne alla storia dell’aviazione e dello spazio, il Sottosegretario ha ricordato figure pionieristiche come Lilian Bland, Amelia Earhart e l’aviatrice italiana Rosina Ferrario, fino alla figura della professoressa Amalia Ercoli Finzi, “prima donna a laurearsi in ingegneria aeronautica in Italia e figura internazionale nella storia delle missioni spaziali”.
Nel suo intervento Rauti ha inoltre richiamato il percorso di integrazione delle donne nelle Forze Armate italiane, entrate nel 2000, ricordando che oggi “oltre 25 mila donne servono nelle Forze Armate italiane, con un trend di crescita costante” e che “ricoprono ruoli operativi, tecnici e di comando, partecipano alle missioni internazionali e operano nei contesti più complessi contribuendo alla sicurezza nazionale e internazionale”.
“Il modello di reclutamento nelle Forze Armate italiane – ha aggiunto – si è rivelato da subito uno tra i più avanzati in termini di parità di genere”, con ingresso a tutti i ruoli, stesse prove selettive e accesso alle progressioni di carriera.
Il Sottosegretario ha sottolineato inoltre come la leadership si fondi non solo sulle competenze tecniche ma anche su qualità relazionali e decisionali, ricordando il valore delle soft skill – capacità di guida, responsabilità, cooperazione e gestione delle squadre – che rappresentano un fattore essenziale per operare con efficacia in contesti complessi.
Rauti ha ricordato inoltre il valore simbolico e concreto della presenza femminile anche nei settori più avanzati della tecnologia e dell’esplorazione spaziale, citando la figura dell’astronauta Samantha Cristoforetti, già ufficiale dell’Aeronautica Militare e astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea.
Nel concludere il suo intervento il Sottosegretario ha richiamato il ruolo delle discipline STEM – scienza, tecnologia, ingegneria e matematica – “che rappresentano una vera infrastruttura immateriale della sicurezza nazionale”.
“Senza competenze STEM non si costruiscono né autonomi tecnologica né sicurezza strategica: è su queste discipline che si gioca una parte decisiva della sovranità scientifica e industriale dei nostri Paesi”, ha affermato.
Il Sottosegretario ha infine ribadito la necessità di proseguire nel percorso intrapreso per rafforzare la partecipazione femminile nei settori scientifici e tecnologici e promuovere “una parità di genere che sia effettiva, sostanziale, vissuta; non solo normativa e descrittiva”.
Red/Mos 20260310T140453Z
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