(AGI/AFP) – Cracovia, 20 feb. – L’iniziativa e’ integrata nel quadro Nato e mira a superare i tradizionali e lenti cicli di approvvigionamento attraverso una cooperazione industriale condivisa. Il ministro della Difesa polacco ha riconosciuto che l’industria militare europea “sta facendo molto di piu’, soprattutto nell’ultimo anno”, per ridurre al minimo la sua dipendenza dagli Stati Uniti. Il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, ha osservato che non si tratta di un approccio “convenzionale”, ma che l’obiettivo e’ quello di beneficiare di sistemi innovativi e produrli a basso costo e in grandi quantita’, portando le “migliori aziende” a farlo.
Il viceministro della Difesa britannico Luke Pollard, il cui Paese guida l’iniziativa, non ha fornito cifre specifiche, sebbene abbia menzionato un “impegno di diversi milioni di sterline” assunto da ciascun membro dell’E5. Pollard ha anche spiegato che e’ necessario ridurre i costi di produzione dei droni perche’ “il costo della minaccia deve essere allineato al costo della difesa”.
All’incontro hanno partecipato anche il ministro della Difesa francese, Catherine Vautrin; il viceministro della Difesa italiano, Isabella Rauti; l’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas; il vicesegretario generale della Nato, Radmila Shekerinska; e il ministro della Difesa ucraino, Mykhailo Fedorov, che ha partecipato da remoto. (AGI)Rus
201503 FEB 26
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