Roma, 10 mar. (Adnkronos) – “La leadership femminile nelle Forze Armate italiane non è più un’eccezione ma una realtà consolidata, fondata sul merito, sulla responsabilità e sull’esperienza sul campo”.
Lo ha dichiarato il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Isabella RAUTI, intervenendo a Roma, presso il Palazzo dell’Aeronautica, al convegno ‘Rompere il soffitto di cristallo: la leadership femminile nell’aerospazio’, organizzato dal Centro Studi Militari Aerospaziali.
Nel suo intervento il Sottosegretario ha sottolineato come il tema della presenza femminile nei settori ad alta tecnologia non sia “quantitativo né aritmetico” ma riguardi la capacità di un sistema scientifico, industriale e istituzionale “di utilizzare tutte le energie disponibili in un ambito che oggi è decisivo per l’innovazione tecnologica, per la sicurezza e per la competitività del Paese”.
RAUTI ha ricordato come il settore aerospaziale rappresenti “uno dei settori più avanzati e dinamici della nostra economia”, che richiede “ricerca scientifica, competenze tecnologiche sofisticate e capitale umano altamente qualificato”, evidenziando che ampliare la partecipazione femminile costituisce “non soltanto un obiettivo di equità ma una scelta strategica per rafforzare il Sistema Paese”. Nel ripercorrere il contributo delle donne alla storia dell’aviazione e dello spazio, il Sottosegretario ha ricordato figure pionieristiche come Lilian Bland, Amelia Earhart e l’aviatrice italiana Rosina Ferrario, fino alla figura della professoressa Amalia Ercoli Finzi, “prima donna a laurearsi in ingegneria aeronautica in Italia e figura internazionale nella storia delle missioni spaziali”. Nel suo intervento RAUTI ha inoltre richiamato il percorso di integrazione delle donne nelle Forze Armate italiane, entrate nel 2000, ricordando che oggi “oltre 25mila donne servono nelle Forze Armate italiane, con un trend di crescita costante” e che “ricoprono ruoli operativi, tecnici e di comando, partecipano alle missioni internazionali e operano nei contesti più complessi contribuendo alla sicurezza nazionale e internazionale”.
“Il modello di reclutamento nelle Forze Armate italiane – ha aggiunto – si è rivelato da subito uno tra i più avanzati in termini di parità di genere”, con ingresso a tutti i ruoli, stesse prove selettive e accesso alle progressioni di carriera. Il Sottosegretario ha sottolineato inoltre come la leadership si fondi non solo sulle competenze tecniche ma anche su qualità relazionali e decisionali, ricordando il valore delle soft skill – capacità di guida, responsabilità, cooperazione e gestione delle squadre – che rappresentano un fattore essenziale per operare con efficacia in contesti complessi. RAUTI ha ricordato inoltre il valore simbolico e concreto della presenza femminile anche nei settori più avanzati della tecnologia e dell’esplorazione spaziale, citando la figura dell’astronauta Samantha Cristoforetti, già ufficiale dell’Aeronautica Militare e astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea. Nel concludere il suo intervento il Sottosegretario ha richiamato il ruolo delle discipline Stem – scienza, tecnologia, ingegneria e matematica – “che rappresentano una vera infrastruttura immateriale della sicurezza nazionale”.
(Sil/Adnkronos)
ISSN 2465 – 1222
10-MAR-26 14:27
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