“Questo è un Consiglio davvero straordinario ed emozionante che dà il via alle celebrazioni di una ricorrenza molto importante. Ognuno di noi può dire di avere centocinquanta anni, quelli che sono passati dall’unificazione ad oggi. Dobbiamo sentire la storia del Paese come una storia di famiglia, immaginare di esserne testimoni per trasmetterla a chi viene dopo e comunicare ai nuovi italiani, in termini di accoglienza, i valori che riteniamo importanti per la nostra identità nazionale”.Ognuno di noi ha a cuore la propria identità individuale, ma anche una identità culturale e nazionale. Il punto è avere il senso di questa identità e viverla come storia di famiglia. Ognuno di noi ha il dovere di conservare questo patrimonio e di trasmetterlo a chi viene dopo di noi. Dobbiamo fare la stessa cosa anche nei confronti dei nuovi italiani. Dobbiamo essere in grado di trasmettere la nostra capacita di accoglienza e di comunicare la nostra identità. Possiamo farlo mettendo in pratica gli strumenti dell’accoglienza, dell’abbraccio verso l’altro, dell’amore.”
Roma, 28 settembre 2010





























