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Dire – Difesa. Bassano del Grappa, Rauti: Alta Quota palestra ricerca ‘Made in Italy’ / Foto

(DIRE) Roma, 28 feb. – “Il filo conduttore è l’innovazione. L’Alta Quota è la palestra dove ricerca scientifica, progettualità industriale di nicchia ed altamente specializzata e Made in Italy, performance umana e analisi dei dati si integrano in un ambiente estremo. Una consapevolezza d’insieme che ci prepara all’Artico di domani”. Così il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Senatrice Isabella RAUTI, intervenendo a Bassano del Grappa al Forum “7 minuti in Alta Quota”, momento di confronto dedicato all’innovazione negli ambienti estremi, ospitato presso Villa Cà Rezzonico nell’ambito della “Settimana Alpina” che si concluderà oggi con la cerimonia di consegna del Cappello Alpino nel centro di Bassano.
Nell’incontro – che ha riunito rappresentanti delle Istituzioni, del mondo accademico e della ricerca – il Sottosegretario ha sottolineato come l’Alta Quota rappresenti per le Forze Armate “una palestra naturale per prepararsi all’Artico, oggi quadrante nevralgico per gli equilibri di stabilità globale. L’Artico è passato da periferia strategica a frontiera della competizione globale e la sicurezza del Grande Nord significa sicurezza internazionale”.
RAUTI ha evidenziato il momento di discontinuità determinato dall’invasione russa dell’Ucraina, con effetti a catena sull’architettura di sicurezza europea, ricordando come l’ingresso di Svezia e Finlandia nella NATO abbia ridefinito gli equilibri regionali. Ha inoltre richiamato la crescente attenzione di Russia e Cina verso l’area artica, sottolineando la necessità di evitare una corsa allo sfruttamento delle risorse e la necessità di mantenere in equilibrio il perimetro del diritto internazionale e la cooperazione multilaterale.
Nel suo intervento, il Sottosegretario ha ricordato che, a distanza di dieci anni, l’Italia si è dotata di una nuova Politica Artica nazionale , riaffermando il ruolo del nostro Paese quale Stato osservatore del Consiglio Artico e protagonista crescente nelle dinamiche del Grande Nord. “Abbiamo aumentato le nostre capacità di proiezione artica, come riconosciuto anche dall’Arctic Circle , e la prossima settimana ospiteremo a Roma – per la prima volta in Italia – il Polar Dialogue, luogo di confronto della comunità artica internazionale. E’ la dimostrazione della messa a sistema delle capacità complessive del Sistema Paese”.
RAUTI ha infine richiamato la centralità della dimensione tecnologica e informativa. “L’Intelligenza Artificiale è un moltiplicatore di capacità, mette insieme istantaneamente dati per fornire risposte efficaci. Ma la responsabilità resta politica e centrale la risorsa umana: dobbiamo interpretare e prevenire il futuro dell’Artico, proteggerne l’ecosistema fragile e mantenerlo come spazio di dialogo, cooperazione e diplomazia scientifica. La partita dell’Artico riguarda il futuro di tutti”.
(Com/Sim/ Dire)
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