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askanews – Artico, Italia ospita per la prima volta il forum “Polar Dialogue” Il 3 e 4 marzo al Cnr a Roma con esperti e decisori di oltre 35 Paesi

Milano, 1 mar. (askanews) – L’Italia ospiterà per la prima volta il “Arctic Circle Rome Forum – Polar Dialogue”, appuntamento internazionale dedicato al futuro delle regioni polari in programma a Roma il 3 e 4 marzo. Il Forum, previsto nella sede centrale del Consiglio nazionale delle ricerche in Piazzale Aldo Moro 7, riunirà esperti e decisori da oltre 35 Paesi, con al centro il rapporto tra scienza e geopolitica, il ruolo dei dati come strumento di conoscenza e la cooperazione internazionale come chiave di confronto in un quadro globale in trasformazione.
Il dibattito si concentrerà sulle principali sfide scientifiche e geopolitiche che interessano Artico, Antartico e Terzo Polo himalayano. Il programma, secondo quanto indicato nel comunicato, è articolato attorno a cinque parole chiave: scienza, diplomazia, sicurezza, formazione e ricerca. In questo contesto ricerca, monitoraggio ambientale e studio del clima vengono presentati anche come elementi capaci di incidere su diplomazia, influenza internazionale e sicurezza, tra accesso alle rotte, presenza scientifica, definizione degli standard e cooperazione tra Stati.
L’iniziativa è organizzata da Arctic Circle in collaborazione con il ministero dell’università e della ricerca e con il Consiglio nazionale delle ricerche, in coordinamento con il ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, e con il coinvolgimento del ministero della difesa e del ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica. A Roma sono attese voci della ricerca polare assieme a rappresentanti di governi, istituzioni, imprese, comunità indigene e società civile.
Tra gli interventi annunciati figurano quelli della ministra dell’università e della ricerca Anna Maria Bernini e del vicepresidente del Consiglio e ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani, assieme a Isabella Rauti, sottosegretaria alla difesa con delega ad Artico, Sub-artico e Antartide, e ad Andrea Lenzi, presidente del Consiglio nazionale delle ricerche. Prevista la partecipazione del principe Alberto II di Monaco. Sul versante internazionale, nel comunicato sono indicati Eivind Vad Petersson per la Norvegia, Elina Valtonen per la Finlandia e Vivian Motzfeldt per la Groenlandia, insieme con figure già di primo piano della politica islandese come Olafur Ragnar Grimsson e Katrin Jakobsdottir. Per le istituzioni europee sono attesi Costas Kadis, Larissa Lorinczi della direzione generale ricerca e innovazione e Claude Veron-Reville, inviata speciale per le questioni artiche.
Il programma include anche contributi legati alle comunità indigene e agli organismi scientifici internazionali, con Sara Olsvig del Parlamento della Groenlandia, Jessica Veldstra, direttore esecutivo dell’Aleut International Association, Per-Olof Nutti, presidente del Saami Council, Henry Burgess, presidente dell’International Arctic Science Council e direttore del Nerc Arctic Office, e David Hik, vicepresidente ricerca e direttore scientifico di Polar Knowledge Canada.

Arctic Circle, viene ricordato nel comunicato, è la più grande
rete di dialogo e cooperazione internazionale dedicata all’Artico
e si presenta come una piattaforma aperta alla partecipazione di
rappresentanti di governo, organizzazioni, aziende, comunità
scientifica, università, think tank, associazioni ambientaliste,
comunità indigene, società civile e altri soggetti interessati.
(Segue)
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