Sul confronto dedicato al contesto geopolitico ed alle minacce ibride, il Sottosegretario ha evidenziato che “oggi la guerra si combatte nel dominio cyber, nello spazio, nella dimensione subacquea e nell’ambito cognitivo.
La risposta – come indicato nel ‘non paper’ del ministro Crosetto – deve essere proattiva e integrata, puntando sulla deterrenza; sulla prevenzione; sulla resilienza e sulla cooperazione tra Stati, Unione Europea e Alleanza Atlantica. Il formato E5 si conferma come un consesso operativo nonché sede di confronto sulle priorità attuative e sulle iniziative capacitive di difesa continentale; un format – da valorizzare nei quadri Nato e Ue – nel quale l’Italia continuerà ad offrire il suo contributo di idee”, ha concluso RAUTI.
(ITALPRESS).
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20-Feb-26 15:50
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