ROMA (ITALPRESS) – “La Difesa nasce STEM per vocazione e sempre di più lo è per impiego, per noi questa non è una novità, la novità è entrare in questo flusso di comunicazione e valorizzazione delle discipline STEM a cui la legge ha dato un grande impulso. Nel focus sull’intelligenza artificiale abbiamo coinvolto i ragazzi che hanno mostrato dimestichezza e hanno portato progetti bellissimi. È evidente che in scenari complessi come quelli che affrontiamo, dove dobbiamo utilizzare le nuove tecnologie ma dobbiamo anche governarle, l’intelligenza artificiale rappresenta la sfida delle sfide perché è un moltiplicatore cognitivo e un motore di capacità. Il problema è l’uso benevolo, ad esempio, stiamo puntando a includere ragazzi che hanno capacità hacker etiche contro quelle malevole perché queste sono le sfide che affrontiamo”. Così la sottosegretaria alla Difesa, Isabella RAUTI, intervistata da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
(ITALPRESS).
xb1/tvi/red
07-Feb-26 10:23
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