RIVA TRIGOSO (GENOVA), Nave “Quirinale” sarà “un’unità di ricerca scientifica e con un ruolo geopolitico. Potrà contribuire anche alle crescenti attività della Difesa nella regione artica, in linea con gli obiettivi della politica artica italiana di sicurezza, diplomazia scientifica e sviluppo economico”.
Lo ha detto il sottosegretario alla Difesa, Isabella Rauti presente, oggi, a Riva Trigoso (Genova) alla cerimonia di varo della nuova nave idro-oceanografica maggiore “Quirinale”.
Appositamente progettata per svolgere attività nei mari dei due Poli, Nave “Quirinale” è un concentrato altamente tecnologico; un laboratorio galleggiante con capacità di proiezione artica che potrà operare con strati di ghiaccio fino a 40 cm di spessore ed effettuare rilievi idrografici fino a 10 mila metri di profondità per operazioni subacquee.
“Le aree dei poli geografici, in particolare l’Artico, sono un laboratorio avanzato per comprendere i cambiamenti climatici in atto ma anche un crocevia dove si intrecciano sicurezza, scienza, ambiente, energia, economia e innovazione con effetti diretti sull’equilibrio globale e la Difesa contribuisce da sempre alla ricerca scientifica nelle regioni polari offrendo supporto logistico e operativo alle missioni di ricerca scientifica”, ha dichiarato il sottosegretario con delega all’ambiente artico, subartico e Antartide.
Dopo il varo, infatti, la Nave – che sarà operativa entro il 2027 – oltre ad assolvere i compiti assegnati alla Marina Militare di aggiornamento della cartografia nautica per la sicurezza della navigazione in coordinamento con l’Istituto idrografico, potrà operare in supporto alla comunità scientifica nazionale, nonché dell’ “International Hydrographic Organization” (IHO), nel più ampio panorama della cooperazione internazionale.
L’impegno della Forza Armata al livello internazionale è già consolidato con la collaborazione con il NATO “Center for Maritime Research and Experimentation” (CMRE) e la condivisione dell’impiego di Nave Alliance per le campagne “High North” – insieme all’ Istituto Superiore di Sanità, al Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), all’Università di Genova, all’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), all’Istituto Italiano di Tecnolgia e s e-GEOS.
“La Forza Armata utilizza Alliance come piattaforma di ricerca scientifica per condurre tale programma dedicato allo studio dell’ambiente artico ovvero alla raccolta dati oceanografici, atmosferici e idrografici, mappatura dei fondali e sperimentazione tecnologica” ha conlcuso Rauti.
[Fonte: www.reportdifesa.it]






























