Alla presenza dei sottosegretari alla Difesa Isabella Rauti e Matteo Perego Di Cremnago
26-01-2026 – Il 26 gennaio scorso, nel cantiere integrato navale militare del gruppo Fincantieri di Riva Trigoso (Sestri Levante-Ge) si è svolta la cerimonia del varo della nuova nave idro-oceanografica maggiore “Quirinale”, alla presenza dei sottosegretari alla Difesa Rauti e Perego di Cremnago e del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di Squadra Berutti Bergotto.
“Nave Quirinale sarà una nave di ricerca scientifica e con un ruole ‘geopolitico’; potrà contribuire anche alle crescenti attività della Difesa nella regione artica, in linea con gli obiettivi della ‘politica artica italiana’ di sicurezza; diplomazia scientifica e sviluppo economico” – ha dichiarato Rauti
Appositamente progettata per svolgere attività nei mari dei due Poli, nave “Quirinale” è un concentrato altamente tecnologico; un laboratorio galleggiante con capacità di proiezione artica che potrà operare con strati di ghiaccio fino a 40 cm di spessore ed effettuare rilievi idrografici fino a 10.000 metri di profondità per operazioni subacquee.
“Le aree dei poli geografici, in particolare l’Artico, sono un laboratorio avanzato per comprendere i cambiamenti climatici in atto ma anche un crocevia dove si intrecciano sicurezza, scienza, ambiente, energia, economia e innovazione con effetti diretti sull’equilibrio globale e la Difesa contribuisce da sempre alla ricerca scientifica nelle regioni polari offrendo supporto logistico e operativo alle missioni di ricerca scientifica”, ha sottolineato Rauti che ha la delega all’ambiente artico, subartico e Antartide.
“In questo scenario” ha dichiarato il sottosegretario Perego “nuovi spazi come l’Artico, assumono una rilevanza strategica crescente poiché, al pari di altri spazi come quello subacqueo, non si tratta più di frontiera remota, ma di un’area chiave in cui si intrecciano ricerca scientifica, sostenibilità ambientale e nuove dinamiche geopolitiche, con ricadute dirette anche sulle rotte mediterranee e sui nostri commerci”.
Dopo il varo, la Nave – che sarà operativa entro il 2027 – oltre ad assolvere i compiti assegnati alla Marina Militare di aggiornamento della cartografia nautica per la sicurezza della navigazione in coordinamento con l’Istituto idrografico, potrà operare in supporto alla comunità scientifica nazionale, nonché dell’“International Hydrographic Organization” (IHO), nel più ampio panorama della cooperazione internazionale.
L’impegno della Marina Militare al livello internazionale è già consolidato con la collaborazione con il NATO “Center for Maritime Research and Experimentation” (CMRE) e la condivisione dell’impiego di Nave Alliance per le campagne “High North” – insieme all’ Istituto Superiore di Sanità, al Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), all’Università di Genova, all’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), all’Istituto Italiano di Tecnolgia ed a e-GEOS.
“La Forza Armata utilizza Alliance come piattaforma di ricerca scientifica per condurre tale programma dedicato allo studio dell’ambiente artico ovvero alla raccolta dati oceanografici, atmosferici e idrografici, mappatura dei fondali e sperimentazione tecnologica” ha concluso Rauti.
[Fonte: www.cybernaua.it]






























