Dopo il varo, infatti, la Nave – che sarà operativa entro il 2027 – oltre ad assolvere i compiti assegnati alla Marina Militare di aggiornamento della cartografia nautica per la sicurezza della navigazione in coordinamento con l’Istituto idrografico, potrà operare in supporto alla comunità scientifica nazionale, nonché dell’ “International Hydrographic Organization” (IHO), nel più ampio panorama della cooperazione internazionale.
L’impegno della Marina Militare al livello internazionale è già consolidato con la collaborazione con il NATO “Center for Maritime Research and Experimentation” (CMRE) e la condivisione dell’impiego di Nave Alliance per le campagne “High North” – insieme all’ Istituto Superiore di Sanità, al Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), all’Università di Genova, all’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), all’Istituto Italiano di Tecnolgia ed a
e-GEOS.
“La Forza Armata utilizza Alliance come piattaforma di ricerca scientifica per condurre tale programma dedicato allo studio dell’ambiente artico ovvero alla raccolta dati oceanografici, atmosferici e idrografici, mappatura dei fondali e sperimentazione tecnologica”, ha concluso RAUTI.
(ITALPRESS).
sat/com
26-Gen-26 17:08
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