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reportdifesa.it – Difesa: Sottosegretario Rauti, programma per velivolo GCAP conferma scelta strategica per sicurezza, industria e futuro operativo

ROMA.  Il programma per il Global Combat Air Programme (GCAP) – velivolo da combattimento di sesta generazione – “è una scelta strategica e strutturale per la Difesa e un investimento sul futuro operativo, tecnologico e industriale del Paese, coerente con gli impegni assunti a livello internazionale”.

Lo ha dichiarato, oggi, il sottosegretario di Stato alla Difesa Isabella Rauti, a margine della seduta in III Commissione Senato (Esteri e Difesa) di incardinamento dell’Atto del Governo sul progetto sviluppato con Regno Unito e Giappone che punta alla realizzazione di un sistema di sistemi di combattimento aereo integrato, interoperabile e multidominio, destinato a sostituire progressivamente la linea Eurofighter. “Un “sistema di sistemi” integrati con velivoli pilotati e non – sottolinea il Sottosegretario – e con satelliti e piattaforme multidominio pensata per operare per decenni, accompagnando l’evoluzione dello scenario strategico e garantendo continuità capacitiva all’Aeronautica Militare”.

Il programma GCAP è stato uno degli argomenti toccati al recentissimo vertice di Tokyo tra la premier giapponese Sanae Takaichi e il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Entrambi “hanno espresso soddisfazione – sottolinea Rauti – per lo stato di avanzamento del programma e confermato l’obiettivo della consegna del primo velivolo nel 2035. Il GCAP, come ha evidenziato la premier Meloni, è più di una strategia di difesa: è una cooperazione industriale, che rafforza la sicurezza e la resilienza economica.”

“Parliamo di un sistema d’arma capace di adattarsi all’evoluzione delle minacce e delle tecnologie emergenti, dall’intelligenza artificiale alla sensoristica avanzata», prosegue Rauti. Allo stesso tempo il GCAP è una leva di politica industriale e occupazionale, con ricadute sulla filiera aeronautica ed elettronica nazionale (PMI, Centri di ricerca e Università) e si colloca in una visione più ampia che riconosce la forte interconnessione tra sicurezza euro-atlantica e indo-pacifica. Una scelta che rafforza le alleanze e consolida la presenza dell’Italia nei grandi programmi tecnologici globali”.

[Fonte: www.reportdifesa.it]

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