L’inaugurazione con la sottosegretaria Isabella Rauti: «Sarà hub formativo e addestrativo anche per atleti paralimpici»
I lavori di riqualificazione della caserma Cantore di San Candido sono stati appena ultimati. I lavori di rinnovamento della struttura, tuttora sede del Sesto Reggimento Alpini, si sono conclusi puntualmente, in tempo per il prossimo appuntamento olimpico di Milano-Cortina. Proprio in questa ottica la struttura militare in origine asburgica e poi italiana, dovrà fornire un supporto logistico di fondamentale importanza all’evento sportivo globale, soprattutto attraverso i nuovi poli alloggiativi. La cerimonia di inaugurazione dei lavori si è svolta ieri, lunedì 12 gennaio, a San Candido alla presenza del sottosegretario alla Difesa, la senatrice e sottosegretaria Isabella Rauti, del segretario generale del dicastero Fabio Mattei, del Capo di Stato maggiore dell’esercito, il generale Carmine Masiello, del presidente della giunta provinciale, Arno Kompatscher, del direttore generale dei Lavori della Difesa, il generale Mario Sciandra e del direttore regionale dell’Agenzia del demanio, l’ingegner Marcello Bosica.
L’accordo tra Provincia e Difesa
Si tratta di un nuovo passaggio della sinergia istituzionale avviata una ventina d’anni fa tra il Ministero della difesa, l’Agenzia del demanio e la Provincia di Bolzano, volta alla riqualificazione delle aree militari sul territorio altoatesino, che prevede il passaggio alla Provincia di immobili non più strategici per la Difesa, in cambio di lavori di ristrutturazione di altre strutture militari. In tal modo si favorisce lo sviluppo urbano, ottimizzando anche il patrimonio immobiliare dello Stato, rispettando i criteri di sostenibilità energetica e ambientale.
Una casa per 500 militari
«La ristrutturazione — ha sottolineato la senatrice Rauti — rappresenta un investimento strategico sullo strumento militare e sulla qualità della vita del personale, ma soprattutto vuole guardare al futuro. La struttura costituisce un hub formativo e addestrativo fondamentale nell’ambito del mountain warfare per tutte le forze armate ma anche per altri Ministeri nonché per reparti militari ed è stata pensata totalmente senza barriere per accogliere gli atleti del gruppo sportivo paralimpico della Difesa e i loro familiari. Attualmente la struttura militare ospita la Joint task force (Jtf), unità interforze istituita dalla Difesa in concorso con il Comitato organizzatore dei Giochi olimpici e paralimpici di Milano-Cortina 2026». Durante lo svolgimento dei Giochi, la caserma potrà ospitare circa 500 militari, contribuendo in modo significativo alla gestione della sicurezza e dell’organizzazione sul territorio. I lavori, coordinati dalle imprese Carron Bau srl di Varna e Burgmann di San Candido, sono stati avviati nel luglio 2021 e sono costati 24,8 milioni.
[Fonte: corrieredellaltoadige.corriere.it]






























