(Energia Oltre) Roma, 14/01/2026 – “Nell’autunno scorso, all’Arctic Circle Assembly, svoltosi in Islanda dal 16 al 18 ottobre, la sottosegretaria alla Difesa Isabella Rauti ha incontrato una delegazione del Consiglio Artico guidata dal presidente, l’ambasciatore del Regno di Danimarca Kenneth Høeg. Un passaggio che ha confermato la postura italiana sull’Artico, tra tutela dell’ecosistema ma soprattutto cooperazione multilaterale”, continua Il Sole 24 Ore.
“Il secondo asse riguarda la sicurezza.
L’approccio tiene insieme difesa, spazio, infrastrutture critiche e nuove rotte marittime rese progressivamente accessibili dal ritiro dei ghiacci.
Il terzo pilastro è la ricerca scientifica, indicata come «tradizionale ed originario strumento che, da diversi decenni, ha permesso all’Italia di conquistare una solida e credibile reputazione artica». (…) L’Artico viene così letto come laboratorio avanzato, ma anche come specchio di dinamiche che incidono direttamente sull’Europa meridionale.
Il quarto asse è lo sviluppo economico, letto in chiave sostenibile.
La strategia punta a valorizzare le conoscenze acquisite in ambito scientifico per sostenere tecnologie e filiere industriali avanzate, dalle tecnologie per ambienti estremi all’energia, fino alle catene di approvvigionamento strategiche. (…) L’Artico non viene più considerato una periferia remota, ma un «confine dell’Europa da proteggere e una regione fondamentale per l’unità del continente»”. (Energia Oltre – vnt)
Valentina Onori 20260114T084329Z





























