(9Colonne) Roma, 25 feb – “In questi quattro anni di conflitto la linea del Governo sul supporto all’Ucraina non è mai cambiata. Con un impegno costante, sono proseguiti i decreti di cessione di mezzi e materiali, di equipaggiamenti militari e di difesa civile ma anche l’invio di aiuti umanitari come strumenti sanitari, generatori, caldaie per la popolazione; nonché la proroga del meccanismo dei permessi di soggiorno e di protezione speciale per i cittadini ucraini che sono nel territorio italiano; si sono aggiunti anche gli aspetti di tutela necessaria a quei giornalisti freelance che, per raccontare veramente come vanno le cose, si spingono in scenari di guerra e di conflitto”. Così il Sottosegretario di Stato alla Difesa, senatrice Isabella RAUTI, dopo il via libera al Senato del Decreto Ucraina.
Il Sottosegretario ha ricordato il sostegno che l’Italia “ha assicurato e assicura al popolo ucraino insieme agli alleati occidentali. Dopo quattro anni, finalmente si intravede uno spiraglio nel processo negoziale promosso dagli Stati Uniti. Siamo impegnati nello sforzo internazionale per arrivare al cessate il fuoco ed al processo di pace, secondo il principio di sovranità ed integrità territoriale. Ma anche contribuendo – con la Coalizione dei Volenterosi – alla definizione di una cornice di solide garanzie di sicurezza (Art 5 Like). L’Ucraina è il Paese aggredito ed ha il diritto all’autodifesa: è questa la posizione italiana ed è per questo che la sosteniamo; lo abbiamo fatto in questi anni, lo stiamo facendo, lo continueremo a fare in modo concreto e convinto e in modo coerente; e lo facciamo in linea con le decisioni assunte dal Parlamento. Il conflitto in Ucraina ha riportato la guerra – non in termini di fantasma, ma in termini di certezza – nel cuore dell’Europa, alle porte di casa nostra ed ha spezzato un paradigma nel quale ci eravamo cullati in modo anche inconsapevole: quello di una pace garantita e scontata. Invece, la pace purtroppo non è scontata e va garantita; e la libertà ha un prezzo ed è questa la lezione che non avremmo mai voluto imparare”. (fre)
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