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ANSA – RU486: Rauti, ideologico è usarla come sorta anticoncezionale

(ANSA) – ROMA, 9 GIU – ”Se posto al di fuori delle linee guida del Consiglio Superiore di Sanità e del Ministero della Salute, che ne prevedono l’utilizzo nell’ambito della legge 194 e dunque con ricovero e che la Regione Lazio sta recependo come annunciato oggi dalla Presidente Renata Polverini, l’utilizzo della RU486 sarebbe potuta diventare una raccapricciante scorciatoia. Questa sì, sarebbe stata una “imposizione ideologica”. Lo ha detto il consigliere regionale del Pdl Isabella Rauti.
Perché ”la RU486 avrebbe potuto essere utilizzata come una sorta di anticoncezionale, post rapporto non protetto, con il rischio di aumentare il numero degli aborti, che nel tempo stava progressivamente diminuendo. Al di fuori delle linee-guida stabilite, insomma – ha sottolineato Isabella Rauti -, si sarebbe potuto finire per ‘banalizzare’ non solo l’evento della vita ma anche la drammatica decisione abortiva. In altre parole, l’idea che con una pasticca ‘passi tutto’, avrebbe potuto sminuire anche l’atto, la libera ma sempre drammatica scelta di abortire; e ritengo questo aspetto molto importante, controverso ed allarmante”.

Per l’esponente del pdl ”non va dimenticato che la legge n. 194/1978 è una legge molto disattesa e della quale si è utilizzata più che altro la parte relativa all’interruzione della gravidanza piuttosto che  quella, importantissima, legata agli aspetti di prevenzione e di rimozione delle cause che spingono alle scelte abortive. Come persone impegnate in politica dobbiamo invece contribuire a dare delle risposte concrete per rimuovere le suddette cause, dato che nessuna donna abortisce a cuor leggero. Questo aspetto preventivo, previsto dalla legge – ha spiegato il consigliere regionale – è debole e, dal mio punto di vista, per contribuire a rimuovere tali cause è necessario assolutamente investire sulla maternità, intesa e ‘ricentrata’ come valore sociale responsabilmente assunto e condiviso. Occorre puntare, sull’incremento dell’offerta di tutti quei servizi sociali che favoriscano le scelte di maternità e di paternità e che vadano incontro ai bisogni delle famiglie di conciliare i tempi di vita e quelli di lavoro”.(ANSA).

FG
09-GIU-10 16:00

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