Percorso: Isabella Rauti > 30 anni dalla caduta del Muro di Berlino > Dire – Berlino. Delegazione FdI a celebrazioni caduta muro. Rauti: grazie a noi evitato silenzio da negazionismo comunista

Dire – Berlino. Delegazione FdI a celebrazioni caduta muro. Rauti: grazie a noi evitato silenzio da negazionismo comunista

(DIRE) Roma, 10 nov. – Si e’ conclusa la visita istituzionale di Fratelli d’Italia a Berlino, in occasione del trentennale della caduta del Muro. La delegazione parlamentare, composta dalla senatrice Rauti e dai colleghi deputati Mollicone, Osnato e Rotelli, ha incontrato venerdi’ pomeriggio l’Ambasciatore italiano in Germania Mattiolo e, nella giornata di sabato, ha partecipato ad alcuni eventi celebrativi organizzati in citta’.
Le delegazioni parlamentari di Fratelli d’Italia e quella dei giovani di ‘Gioventu’ Nazionale’ hanno deposto una corona di fiori, presso la ‘Finestra della Memoria’ che ricorda le vittime cadute nel tentativo di scavalcare il muro. Inoltre, la rappresentanza di FdI si e’ trattenuta nell’area del Memorial – delimitata dall’unica porzione del muro conservata – per collegarsi ai numerosi eventi organizzati in Italia, in particolare con quello in corso in contemporanea a Milano con Giorgia Meloni e Carlo Fidanza ed i parlamentari lombardi.
“Se non ci fosse stato FDI – ha dichiarato Isabella Rauti – con le sue iniziative parlamentari e i numerosi eventi esterni il trentennale sarebbe passato quasi sotto silenzio, vittima di un pervicace negazionismo dell’oppressione dei regimi e dei totalitarismi comunisti. Al globalismo del politicamente corretto ‘sfugge’ che il Muro e’ stato voluto dalla dittatura comunista della Repubblica Democratica Tedesca, ed e’ stato per 28 anni il simbolo della cortina di ferro, della logica spartitoria di Yalta, della guerra fredda e della divisione della Germania, dell’Europa e del mondo e che si e’ identificato con l’oppressione dei popoli dell’Europa orientale. La storia del Muro va contestualizzata con le rivolte del popolo ungherese del ’56, con la ‘primavera di Praga’, con i fermenti dei cantieri di Danzica, con la nascita di Solidarnosc e con la storia della dissidenza, da Solzenicyn ai tanti protagonisti meno noti o rimasti addirittura sconosciuti. Cadeva il muro e nasceva il protagonismo dei popoli europei e non vogliamo arrenderci ad una costruzione europea che sacrifica la sua storia comune di civilta’ e cultura sull’altare del mercato e della tecnocrazia”.
(Com/Ran/Dire)
12:03 10-11-19
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Questa voce è stata pubblicata in 30 anni dalla caduta del Muro di Berlino, Lanci di agenzia.