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162ª Seduta Pubblica – Per ricordare all’Assemblea la caduta del muro di Berlino: una storia di ventotto anni di un muro che divise in due la Germania Est dalla Germania Ovest

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Pino Rauti e la caduta del muro di Berlino

RESOCONTO STENOGRAFICO IN CORSO DI SEDUTA

RAUTI (FdI). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

RAUTI (FdI). Signor Presidente, cari colleghi, voglio ricordare a quest’Assemblea che il 9 novembre 1989 cadeva il muro di Berlino, costruito – ricordo anche questo – il 13 agosto 1961. Si tratta, quindi, di una storia di ventotto anni di un muro che divise in due la Germania Est dalla Germania Ovest.

Il 9 novembre 1989 il Governo della Germania orientale decise di aprire il confine alla Germania occidentale; così si chiudevano appunto ventotto anni di divisione. SI vede in questo evento simbolico anche la caduta del Comunismo. La recente desecretazione di alcuni documenti contenuti negli archivi della NATO e anche quanto presente in quelli già pubblici della CIA restituiscono testimonianze molto interessanti, talune anche strazianti, di quello che ha comportato la divisione in due della Germania.

Il Muro quindi ha sempre rappresentato un monumento della memoria, ha sempre rappresentato e continua a essere il simbolo della divisione e dell’oppressione del regime comunista, della divisione in due non solo della Germania, ma di tutta l’Europa. Il Muro causò anche, oltre lo strazio della separazione, talune morti; è stato calcolato che oltre 140 tedeschi sono rimasti uccisi nel tentativo di valicare quel confine tra l’Ovest e l’Est e che altre centinaia sono morti per cause indirette riconducibili comunque alla presenza del muro. Il Muro di Berlino cadeva finalmente sotto i colpi della voglia di libertà del popolo dell’Est. E il 9 novembre l’Europa divenne libera e capace di decidere del proprio destino e di quello dei propri popoli.

Concludo, caro Presidente e cari colleghi, dicendo che questa data a nostro avviso dovrebbe essere ricordata nel corso di una seduta del Senato nonché con iniziative istituzionali adeguate a celebrare e condividere il trentennale del crollo del Muro di Berlino; non si tratta infatti della memoria di alcuni o di pochi, ma della memoria di tutti, collettiva e condivisa.

Fratelli d’Italia, per celebrare la ricorrenza, ha organizzato numerose iniziative sul territorio nazionale ed anche inviando una sua delegazione istituzionale a Berlino, ma non può trattarsi di iniziative di una parte politica bensì di celebrazioni istituzionali condivise nel riconoscimento del grande significato di questo trentennale. Cadeva il Muro di Berlino e rinasceva l’Europa; l’Europa dei popoli, libera e sovrana.

(Applausi del senatore Iannone).

[Fonte: www.senato.it]

Questa voce è stata pubblicata in 30 anni dalla caduta del Muro di Berlino, Interventi in Aula Senato, Primo piano.