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GEA – Il notiziario settimanale di GEA – Sicurezza, immigrazione, difesa e giustizia

Roma, 30 gen (GEA) – GEA inizia la trasmissione del suo notiziario settimanale in materia di sicurezza, immigrazione, difesa e giustizia.
DIFESA, FINCANTIERI: VARATA NAVE IDRO-OCEANOGRAFICA MAGGIORE ‘QUIRINALE’
Si è svolta oggi presso il cantiere integrato Fincantieri di Riva Trigoso la cerimonia di varo della nuova Nave Idro-Oceanografica Maggiore (N.I.O.M.) della Marina Militare, che porterà il nome “Quirinale”. L’unità, progettata per attività di mappatura e monitoraggio scientifico, supporterà le iniziative dell’Istituto Idrografico, rafforzando le capacità di ricerca e sicurezza marittima del Paese. Presenti all’evento, il Presidente della Regione Liguria Marco Bucci; il Sottosegretario di Stato per la Difesa, On. Matteo Perego di Cremnago,con delega alla Marina Militare; il Sottosegretario di Stato per la Difesa Sen. Isabella Rauti; il Sindaco di Sestri Levante Francesco Solinas; il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Giuseppe Berutti Bergotto; il Presidente di Fincantieri Biagio Mazzotta; l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fincantieri Pierroberto Folgiero; il Direttore Generale della Divisione Navi Militari di Fincantieri Eugenio Santagata; il Direttore dello Stabilimento integrato di Muggiano e Riva Trigoso Antonio Quintano. Madrina del varo, Eleonora Di Paola, nipote dell’Ammiraglio di Squadra Luigi Di Paola, 4 medaglie di bronzo al V.M. e 5 croci al Merito di guerra, e figlia dell’Ammiraglio Giampaolo Di Paola, già Capo di Stato Maggiore della Difesa e Ministro della Difesa. Lunga circa 110 metri e con un dislocamento di circa 6.000 tonnellate, la Nave Idro-Oceanografica Maggiore “Quirinale” potrà imbarcare fino a 140 persone tra equipaggio e personale scientifico ed è dotata di un sistema di propulsione elettrico a basse emissioni, idoneo anche alla navigazione in aree ambientalmente sensibili. Progettata per operare in condizioni climatiche estreme, fino a temperature di -16°C, l’unità dispone di strumentazioni scientifiche avanzate per rilievi idrografici, oceanografici e geofisici, ed è equipaggiata con un veicolo subacqueo autonomo (AUV) e di superficie (USV). La dotazione tecnica comprende inoltre sistemi di sollevamento dedicati alle operazioni scientifiche e un sistema di posizionamento dinamico DP2, che garantisce elevata precisione e stabilità durante le attività di ricerca.
LEONARDO, CON FONDAZIONE LEONARDO ETS PER SENSIBILIZZARE GIOVANI SU DIFESA
Leonardo e Fondazione Leonardo ETS – nell’ambito della settimana nazionale delle STEM promossa dal Ministero dell’Università e della Ricerca – organizzano un evento istituzionale dedicato al ruolo delle discipline scientifiche e tecnologiche nel mondo della difesa e della Sicurezza, con particolare attenzione alle sfide contemporanee e alle opportunità per le nuove generazioni. L’appuntamento è previsto per lunedì 2 febbraio 2026 alle 10.00, presso il nuovo spazio espositivo di Leonardo al Pratibus District, in viale Angelico 52, Roma. All’evento saranno presenti l’On. Eugenia Roccella, Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, l’On Marta Schifone, Deputata XI Commissione Lavoro Pubblico e Privato e XII Commissione Affari Sociali alla Camera dei Deputati, Roberto Cingolani, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo, Helga Cossu, Direttore Generale di Fondazione Leonardo ETS e Chief Digital Identity & Outreach Officer di Leonardo, Antonio Liotti, Chief People & Organization Officer di Leonardo, il divulgatore scientifico Alberto Angela e Antonello Giannelli, Presidente dell’Associazione Nazionale Presidi. Parteciperanno all’evento studenti del Liceo Scientifico Newton, dell’I.T.I.S. G. Galilei, del Liceo Digitale Matteucci e dell’Istituto De Merode di Roma ai quali sarà offerta un’occasione concreta di orientamento, ispirazione e conoscenza. Presso lo spazio espositivo, saranno inoltre in mostra alcune delle tecnologie sviluppate dai ricercatori e dagli ingegneri di Leonardo. La nave è stata progettata con la massima attenzione alla sostenibilità ambientale, adottando tecnologie per il contenimento delle emissioni, propulsione diesel-elettrica, forme di carena ottimizzate e materiali a basso impatto, in linea con l’impegno di Fincantieri per la gestione ambientale certificata ISO 14001 in tutti i siti italiani del Gruppo. Un ulteriore key driver è rappresentato dal tema Health&Safety, con soluzioni tecniche dedicate per garantire la sicurezza del personale durante la vita operativa della nave. Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fincantieri ha dichiarato: “La Nave Idro-Oceanografica Maggiore ‘Quirinale’ rappresenta un’eccellenza tecnologica e industriale al servizio dell’interesse nazionale. Questa unità coniuga capacità operative avanzate, innovazione e sostenibilità ambientale, confermando il ruolo di Fincantieri come partner strategico della Marina Militare nella realizzazione di piattaforme ad alto contenuto tecnologico. Il varo di oggi testimonia l’impegno costante del sistema paese nello sviluppo di soluzioni navali all’avanguardia, in grado di rispondere alle esigenze scientifiche, operative e di sicurezza marittima, valorizzando al contempo il know-how e le competenze della nostra filiera industriale.” L’Istituto Idrografico della Marina è l’Organo Cartografico dello Stato, responsabile della produzione della documentazione nautica ufficiale nazionale.
MONITO UE: RAFFORZARE DIFESA IN ‘ERA TRUMP’, NATO DIVENTI PIÙ EUROPEA
Un’Europa più “indipendente” dagli Stati Uniti sulla difesa e una Nato “più europea”. E’ il monito che arriva dalla conferenza annuale dell’Agenzia europea di difesa (Eda), in giorni in cui Donald Trump mette in dubbio il futuro delle relazioni transatlantiche. “In un momento in cui gli Stati Uniti guardano oltre l’Europa, la Nato deve diventare più europea per mantenere la sua forza. E, per questo, l’Europa deve agire”, ha dichiarato l’Alta Rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, Kaja Kallas, due giorni dopo le dichiarazioni del segretario generale della Nato sull’illusione di una difesa europea senza gli Stati Uniti. “Se qualcuno qui pensa ancora che l’Unione Europea, o l’Europa nel suo complesso, possa difendersi senza gli Stati Uniti, continui a sognare. Non potete. Non possiamo; abbiamo bisogno l’uno dell’altro”, ha detto lunedì Mark Rutte agli eurodeputati. Ma per Kaja Kallas, non è questo il punto. “Voglio essere chiara: vogliamo forti legami transatlantici. Gli Stati Uniti rimarranno partner e alleati dell’Europa, ma l’Europa deve adattarsi alle nuove realtà”, ha sottolineato. Prima su tutti, la difesa. Il “riorientamento” degli Stati Uniti di Donald Trump ha “scosso dalle fondamenta la relazione transatlantica”, pertanto l’Europa deve “rafforzarsi” sulla difesa e assumere un ruolo più incisivo nella Nato, ha esortato Kallas, ricordando che “l’Europa non è più il principale centro di gravità di Washington. Questo cambiamento è in corso da tempo” ed è “strutturale, non temporaneo”. Trump e il suo Segretario alla Difesa Pete Hegseth hanno ripetutamente avvertito gli alleati europei che ora dovranno fare maggiore affidamento sulle proprie forze per garantire la propria sicurezza. E di fronte alla minaccia russa, che considerano sempre più preoccupante, gli europei hanno aumentato le loro spese militari del 19% in un anno, dal 2023 al 2024, raggiungendo i 343 miliardi di euro, secondo l’Agenzia Europea per la Difesa. Nel 2025, si prevede che raggiungeranno i 381 miliardi di euro. Ciononostante, quando si parla di difesa, l’Europa rimane “un gigante addormentato”, ha lamentato il Commissario europeo per la Difesa Andrius Kubilius. “Dobbiamo costruire la nostra indipendenza difensiva molto rapidamente: senza ritardi e senza scuse”. L’industria della difesa, riluttante a effettuare investimenti ingenti senza prospettive a lungo termine, chiede contratti a lungo termine. “Per favore, consegnate, investite nella capacità produttiva per evitare ritardi”, ha esortato Kubilius a diversi rappresentanti del settore. “La spesa per la difesa sta aumentando, ed è positivo. Ma all’Europa mancano diversi fattori abilitanti strategici, spesso troppo costosi o complessi perché un singolo Stato membro li sviluppi da solo”, ha sottolineato la responsabile della diplomazia Ue, evidenziando la necessità di “trovare il giusto equilibrio tra innovazione e sistemi tradizionali” E mentre sta gradualmente iniziando a rafforzare il suo arsenale di difesa, l’Europa rimane fortemente dipendente dagli Stati Uniti, in particolare per quanto riguarda la logistica, i missili a lungo raggio, l’intelligence e lo spazio, ha osservato. Su questo, Rutte ha spiegato che se gli europei volessero davvero costruire una nuova alleanza difensiva senza gli Stati Uniti, costerebbe loro non il 5%, ma il 10% del loro prodotto interno lordo (Pil). “Costerebbe miliardi e miliardi di euro. E in questo scenario, perdereste il garante ultimo della nostra libertà, ovvero l’ombrello nucleare americano. Quindi, buona fortuna!” ha detto ai parlamentari europei.
UE, BEI: 60% FONDI A SOSTENIBILITÀ NEL 2025. QUADRUPLICATI A 4 MLD QUELLI PER DIFESA
Record di 11,6 miliardi di euro dedicati alle reti europee; un terzo degli investimenti totali per la transizione energetica; risorse quadruplicate per la difesa. Sono i dati della relazione sui risultati annuali del gruppo Banca europea per gli investimenti (Bei) per il 2025 da cui emerge che è stato rispettato l’obiettivo di mantenere il 60% di finanziamenti in sostenibilità e che alla difesa sono andati quattro miliardi di euro: pari al 5% delle attività annuali del Gruppo Bei nell’Ue e a quattro volte le risorse messe in campo nel 2024. Questo è da ricondurre anche al fatto che, a metà dell’anno scorso, la Banca europea per gli investimenti aveva deciso di espandere il proprio raggio d’azione nel comparto grazie ad un aumento complessivo di spesa fino a 100 miliardi di euro. Al di là di ciò “abbiamo fatto meglio del previsto, avendo già raggiunto lo scorso anno l’obiettivo che ci eravamo prefissati per il 2026”, ha sottolineato la presidente della Bei, Nadia Calviño. Che si è detta “fiduciosa di poterlo confermare anche alla fine di quest’anno” dal momento che “non c’è dubbio che l’Unione europea debba accrescere la propria capacità di difesa”. Dai dati della relazione emerge che quasi il 60% dei finanziamenti totali del Gruppo Bei nel 2025 è stato destinato a progetti verdi, dalle grandi reti e interconnessioni energetiche alla realizzazione di sistemi di stoccaggio e di energie rinnovabili, alle tecnologie pulite per la decarbonizzazione dell’industria pesante, nonché agli investimenti per l’adattamento, come le infrastrutture idriche, rafforzando la resilienza delle economie e delle società ai cambiamenti climatici e al loro impatto. Un importo “record” di 11,6 miliardi di euro è stato destinato a progetti di reti e stoccaggio, a sostegno della sicurezza dell’approvvigionamento elettrico. E si stima che il finanziamento firmato lo scorso anno contribuirà alla costruzione o all’ammodernamento di 56 mila km di linee elettriche, dall’interconnessione storica del Golfo di Biscaglia tra la Penisola Iberica e la Francia, passando per un cavo sottomarino che collega due regioni dell’Italia centrale, fino alle reti locali e alle infrastrutture elettriche municipali in Germania. I finanziamenti del Gruppo Bei hanno sostenuto un quinto di tutta la nuova capacità solare installata, un progetto eolico onshore su tre, e la stragrande maggioranza di tutti i progetti eolici offshore nel 2025. Nel campo della salute, dell’intelligenza artificiale e delle biotecnologie, l’anno scorso si è avuto il lancio di TechEU, “il più grande programma di finanziamento per l’innovazione di sempre”, con cui il Gruppo Bei prevede di mobilitare almeno 250 miliardi di euro di investimenti entro il 2027, puntando a trattenere in Europa le idee, le aziende e le tecnologie. I calcoli prevedono che i finanziamenti erogati solo lo scorso anno mobiliteranno oltre 100 miliardi di euro di investimenti, dalle reti 6G basate sull’intelligenza artificiale alla produzione di semiconduttori. Mentre, in qualità di finanziatore fondamentale dell’innovazione, il Fondo europeo per gli investimenti (Fei), la filiale della Bei dedicata al finanziamento del rischio, ha erogato quasi 16 miliardi di euro in garanzie e finanziamenti azionari per piccole imprese e startup in tutta l’Ue. Infine, il Piano per un’edilizia abitativa accessibile e sostenibile del Gruppo Bei, lanciato nel 2025 insieme alla Commissione europea, ha portato i finanziamenti per l’innovazione, le ristrutturazioni e le nuove costruzioni a oltre 5 miliardi di euro, con un aumento di quasi il 50% su base annua, con un ulteriore incremento previsto per il 2026. Mentre i finanziamenti per l’agricoltura e la bioeconomia hanno raggiunto la cifra record di quasi 8 miliardi di euro e quelli per l’Ucraina hanno toccato “un nuovo record e ora superano i 4 miliardi di euro dall’inizio dell’invasione russa, con un nuovo progetto firmato o inaugurato ogni due settimane, da scuole, ospedali e strutture comunitarie al teleriscaldamento e alla fornitura di energia elettrica”
DIFESA, LEONARDO E RHEINMETALL CONSEGNANO ALL’ESERCITO I PRIMI CORAZZATI LYNX
Oggi, al Centro Polifunzionale di Sperimentazione (Ce.Poli.Spe) dell’Esercito Italiano a Montelibretti, la Joint Venture Leonardo Rheinmetall Military Vehicles (LRMV) ha consegnato alla Forza Armata quattro veicoli corazzati per la fanteria Lynx. Questa prima consegna rappresenta l’avvio ufficiale del programma “A2CS” (Army Armoured Combat Systems) per cui, alla fine dello scorso anno, è stato firmato un primo contratto per l’acquisizione di 21 nuovi veicoli “A2CS Combat”. La cerimonia si è tenuta alla presenza del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale Carmine Masiello, dell’Amministratore Delegato di Leonardo, Roberto Cingolani, e Björn Bernhard, responsabile della divisione Vehicle System Europe di Rheinmetall. Presenti anche l’Amministratore Delegato della Joint Venture, Laurent Sissmann, e il Presidente Esecutivo David Hoeder. “L’Esercito ha chiara la direzione da seguire e i requisiti dei nuovi mezzi per accelerare il percorso di “meccanizzazione” della Forza Armata, che inizia concretamente oggi. Dopo 30 anni in cui il Soldato italiano ha dimostrato valore, impegno, determinazione e professionalità nelle operazioni di supporto alla pace – tanto da coniare l’ItalianWay del peacekeeping – non abbiamo dubbi sulle sue capacità. Potrà operare al meglio se avrà la tecnologia all’altezza delle sfide che ci attendono: questo mezzo cambierà radicalmente il modo di combattere dell’Esercito”, ha dichiarato il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Gen. C.A. Carmine Masiello, alla presentazione dell’A2CS “Lynx
VLN
CRO
30 GEN 2026

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