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Interrogazione a risposta scritta – Al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e al Ministro per la Famiglia e la Disabilità

INTERROGAZIONE

A RISPOSTA SCRITTA

RAUTI – Al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e al Ministro per la Famiglia e la Disabilità

premesso che

la Legge Europea 2018, all’articolo 9, reca disposizioni di attuazione della direttiva (UE) 2017/1564, del 13 settembre 2017, relativamente a taluni utilizzi consentiti di determinate opere e di altro materiale protetto da diritto d’autore e da diritti connessi a beneficio delle persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa, escludendo il diritto di autore nella riproduzione di opere di diverso tipo, al fine di agevolare l’accesso a persone con disabilità;

la modifica della direttiva 2001/29/CE si è resa necessaria a seguito della sottoscrizione del Trattato di Marrakech, da parte dell’Unione europea, in data 30 aprile 2014, il quale ha imposto l’introduzione di un’eccezione obbligatoria e armonizzata del diritto d’autore e dei diritti connessi, per gli utilizzi da parte delle persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa, delle opere pubblicate;

la nuova direttiva, dunque, ha ampliato lo spettro delle eccezioni al diritto d’autore già previste dalla direttiva 2001l29/CE, attuata dal legislatore italiano con l’inserimento dell’articolo 71 “bis della legge sul diritto d’autore (legge 11.633 del 1941, di seguito «LdA»), che, come noto, prevede che i portatori di «particolari» handicap abbiano la facoltà di riprodurre opere e materiali protetti o di comunicarli al pubblico per uso personale, sempre che tali utilizzi siano collegati, si limitino a quanto richiesto dall’handicap e non abbiano carattere commerciale;

considerato che sono pochissime le versioni digitali dei libri specialistici universitari o professionali, a differenza di tanti romanzi ormai disponibili in ebook e molti studenti disabili sono costretti a studiare su compendi oppure a scaricare riassunti da internet non potendo studiare senza l’ausilio di un PC e non potendo sfogliare, evidenziare leggere libri cartacei;

questa grave situazione è stata denunciata anche da una recente petizione on line lanciata su Change.org e diretta alle case editricie al consiglio dei Ministri – da un disabile affetto da distrofia muscolare di Duchenne, petizione che in poche ore ha superato le 130.000 sottoscrizioni;

si chiede di sapere

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto premesso e quali iniziative intendano adottare, di intesa con le Case Editrici, al fine di favorire la diffusione di libri universitari in formato ebook e copie elettroniche dei testi di studio al fine di garantire il diritto allo studio delle persone affette da gravi disabilità.

Roma 12 febbraio 2019

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