(Public Policy) – Roma, 04 ago – “La sicurezza richiede strumenti capacitivi adeguati alle minacce. La scelta sull’eventuale ricorso allo strumento di finanziamento SAFE sarà fatta valutandone vantaggi e criticità, nell’interesse nazionale”. Lo ha dichiarato la sottosegretaria alla Difesa, Isabella RAUTI, intervenendo al panel “Difesa e sicurezza nei nuovi assetti globali” nell’ambito della rassegna “Sabaudia Incontra – Dialoghi in Corte 2026”.
Nel corso dell’intervento la sottosegretaria ha illustrato le caratteristiche di SAFE – uno degli strumenti previsti dal piano europeo Readiness 2030 – ricordando che l’Italia ha manifestato interesse ad accedervi senza prendere , allo stato, alcun impegno definitivo. La decisione sarà assunta entro la fine dell’anno, sulla base di una valutazione complessiva degli aspetti finanziari e industriali.
RAUTI ha ricordato come la presidente del Consiglio Giorgia Meloni abbia chiarito, in occasione del Vertice NATO di Ankara, che l’eventuale ricorso a SAFE riguarderebbe comunque una quota significativamente inferiore al tetto disponibile per l’Italia di 14,9 miliardi. (Segue)
RED
041149 ago 2026
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