Percorso:

Pellegrinaggio Nazionale all’Ortigara (Ortigara, 12 luglio 2026)

INDIRIZZO DI SALUTO 

Saluto il Comandante delle Truppe Alpine, Generale di Divisione Alberto Vezzoli, il Presidente Nazionale dell’Associazione Nazionale Alpini, Sebastiano Favero; le autorità civili, militari e religiose presenti e tutti coloro che prendono parte al tradizionale Pellegrinaggio al Monte Ortigara.
Avrei desiderato essere con voi anche quest’anno ma impegni istituzionali all’estero mi impediscono di condividere questo sacro momento di raccoglimento, di memoria e di omaggio.
Lo scorso anno raggiungendo a piedi queste rocce ho condiviso una profonda emozione; l’Ortigara non è soltanto una montagna: è un luogo dell’anima della nostra Nazione, dove la memoria riaffiora tra le pietre e continua a parlare al cuore.
Oggi ricordiamo il sacrificio degli Alpini e di tutti i Caduti della Grande Guerra, qui come sull’Adamello, sul Monte Grappa, nomi consegnati alla storia, simboli di coraggio, senso del dovere e amore per la Patria. L’Ortigara, in particolare, resta il luogo in cui il motto inciso sulla Colonna Mozza – “Per non dimenticare” – continua a richiamare ciascuno di noi alla responsabilità morale di custodire la memoria.
Ricordare, infatti, non significa soltanto commemorare il passato. Significa custodire una memoria viva, dinamica, capace di tradursi ogni giorno in servizio, solidarietà e vicinanza alle comunità. Èquesto il legame profondo che unisce gli Alpini ni armi egli Alpini in congedo: la consapevolezza che i valori ereditati da chi ci ha preceduto continuano a vivere attraverso l’impegno quotidiano in servizio o nel volontariato.
Lo spirito di alpinità è una visione della vita prima ancora che una tradizione militare. In oltre centocinquant’anni di storia, le Penne Nere hanno saputo testimoniare coraggio, disciplina, competenza, spirito di sacrificio e straordinaria capacità di affrontare ogni difficoltà. Ancora oggi gli Alpini coniugano tradizione e innovazione, operando negli scenari più complessi con professionalità e dedizione, senza mai smarrire quel patrimonio di valori che costituisce la loro identità più autentica.
Allo stesso modo, gli Alpini dell’Associazione Nazionale – nata 107 anni fa – continuano ad essere una presenza preziosa e concreta nelle emergenze e nella vita quotidiana delle nostre comunità, dimostrando come al memoria trovi il suo significato più profondo nel servizio agli altri.
A tutti voi, riuniti oggi sull’Ortigara, giunga il mio pensiero affettuoso ericonoscente. Ai “veci”, custodi della memoria; agli Alpini ni servizio, chiamati ad affrontare le sfide del presente; ai giovani, ai quali spetta il compito di raccogliere e tramandare questa preziosa eredità morale.
Che il ricordo di quanti hanno dato la vita per l’Italia sia sempre memoria ed esempio, spinta interiore ad onorare – nei riti e negli atti quotidiani – le nostre responsabilità ed i nostri impegni.
Viva gli Alpini. Viva l’Esercito. Viva l’Italia.

Lettera di saluto pellegrinaggio nazionale all’Ortigara
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