Le camere sono utilizzate per sperimentazioni ed esercitazioni su equipaggiamento, mezzi e materiali e sul soccorso in ambienti complessi; i dati raccolti evidenziano l’efficacia e l’attendibilità delle simulazioni. “Sono un vero e proprio laboratorio per sviluppare conoscenze e capacità utili anche in ambienti artico, subartico e antartico. Studiare gli adattamenti fisiologici e cognitivi al freddo e all’alta quota, testare materiali ed equipaggiamenti e verificare le capacità di muovere, combattere e soccorrere in condizioni estreme significa sviluppare capacità adattive per scenari operativi sempre più complessi”, sottolinea RAUTI. “Nell’ambito della cultura della difesa – ma anche della ricerca scientifica e dell’innovazione – sarebbe funzionale l’istituzione di un Polo Nazionale per le Regioni Polari, frutto di una sinergia del Sistema Italia che metta insieme Istituzioni nazionali, Amministrazioni locali, Industrie ed Università. Il Polo – conclude – faciliterebbe le interlocuzioni con altri Paesi interessati a sviluppare e condividere esperienze analoghe e consentirebbe di standardizzare l’addestramento e la formazione delle componenti specialistiche”.
(ITALPRESS).
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02-Set-26 19:34
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