“A Roma Termini, come negli altri grandi scali ferroviari – fa notare RAUTI – la presenza dei militari e dei mezzi viene pianificata dalle autorità competenti e modulata nell’arco della giornata sulla base dei flussi dei viaggiatori, degli orari dei collegamenti e delle valutazioni operative. Nelle ore centrali della notte, quando il movimento dei passeggeri raggiunge i livelli minimi, il dispositivo militare viene rimodulato per tornare pienamente operativo con la ripresa dei flussi del mattino”. La sicurezza delle stazioni è garantita continuativamente da un sistema articolato, in cui il personale militare opera in concorso con la Polizia Ferroviaria e con le altre Forze di Polizia. Lo spostamento di alcuni mezzi militari non determina l’interruzione del presidio che resta assicurato nella forma dinamica. “Un dispositivo efficace – sottolinea il Sottosegretario, che anche quest’anno a Ferragosto visiterà alcune postazioni per ringraziare il personale impegnato – nelle forme previste di statico e dinamico, deve essere flessibile per adattarsi dall’andamento dei flussi dei viaggiatori ed al contempo garantire il massimo livello di efficacia operativa e la necessaria rotazione del personale di turno”. “Strade Sicure” e “Stazioni Sicure” impegnano complessivamente 6800 militari dell’Esercito italiano e delle altre Forze Armate, presenti in quasi 60 città e in una dozzina dei principali scali ferroviari nazionali.
(ITALPRESS).
col4/com
05-Ago-26 16:14
NNNN
ZCZC IPN 601
POL –/T
- Biografia
- Senato della Repubblica
- Quattro anni in Senato
- Interventi in Aula Senato
- Question Time
- Commissione Difesa
- Commissione diritti umani
- Comm. inchiesta femminicidio
- Comm. biblioteca e archivio
- DDL
- DDL prima firmataria
- Interrogazioni
- Interrogazioni prima firmataria
- Mozioni
- Mozioni prima firmataria
- Inchieste parlamentari
- Interpellanze
- Intergruppi parlamentari
- UIP Italia – Paesi Baltici
- Comunicazione
- Multimedia
Social network
Ministero della Difesa
































