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Interrogazione a risposta scritta – Atto n. 4-03249 – Al Ministro dello sviluppo economico

Atto n. 4-03249

Pubblicato il 28 aprile 2020, nella seduta n. 210

FAZZOLARI , CALANDRINI , LA PIETRA , RAUTI , DE BERTOLDI , URSO , ZAFFINI , TOTARO , PETRENGA – Al Ministro dello sviluppo economico. –

Premesso che:

giorno dopo giorno si constata, in modo ormai drammaticamente lampante ed evidente, come l’emergenza epidemiologica da COVID-19 abbia innescato una crisi dell’economia nazionale generalizzata e di portata tale da indurre l’Istat, nella nota mensile sull’andamento dell’economia italiana relativa al mese di marzo 2020, a delineare l’emersione di un quadro congiunturale e nazionale contrassegnato da uno «shock rilevante e diffuso sull’intero sistema produttivo», proprio per effetto della limitazione delle attività, stimata nel valore del 34 per cento della produzione e del 27,1 per cento del valore aggiunto;

una crisi senza precedenti, quella in corso, che ha intaccato in modo pervasivo e dirompente ogni settore dell’economia, generando, per effetto dell’interruzione e sospensione delle attività di interi comparti, pesanti ripercussioni sulla condizione reddituale di imprese e famiglie, determinando significative contrazioni dei redditi e facendo emergere in capo allo Stato il dovere di adottare misure straordinarie e urgenti di sostegno economico e protezione sociale, atte ad identificare con rapidità idonee forme di sostegno al reddito e supporto all’economia, specie per quelle fasce reddituali più vulnerabili ed esposte ai rischi economici e sociali generati da questa emergenza;

tralasciando ogni valutazione in ordine all’adeguatezza delle strategie, approcci e decisioni di sicurezza, politica economica e finanza pubblica sin qui messe in atto dal Governo per fronteggiare questa grave emergenza, appare necessario rappresentare le istanze sollevate da cittadini e utenti e correttamente raccolte dal mondo delle associazioni per la tutela dei consumatori, in ordine alle modalità di gestione delle emissioni, da parte dei gestori di servizi pubblici, dei conguagli in concomitanza con le gravi difficoltà in cui versano le famiglie in questo drammatico momento;

segnatamente, l’interrogante considera opportuno sottoporre all’attenzione del Ministro d’indirizzo quanto segnalato dall’associazione dei consumatori U.Di.Con., in un recente comunicato stampa, in ordine alle operazioni in atto poste in essere da alcuni gestori del servizio idrico integrato, segnatamente, Acea Ato2, volte a procedere, anche in questa delicata e complessa fase, all’ordinaria e regolare emissione di conguagli, calcolati nell’ambito dei documenti di fatturazione emessi dal gestore e computati in bolletta;

sebbene (per quanto ciò appaia di per sé inopportuno in una fase così complessa) la normativa vigente non preveda una sospensione nelle pratiche addebito di conguagli nei riguardi dell’utente, l’interrogante rileva e sottolinea come per i cittadini e le famiglie risulti, nella fase attuale, altamente complicato verificare la correttezza degli importi richiesti e, nel caso, attivarsi per contestarli;

è infatti evidente come i consueti strumenti di contestazione e tutela degli interessi degli utenti (reclami, procedure di contestazione, eventuali ricorsi alle Autorità garanti o alle autorità giudiziarie), risultino in questa fase difficilmente esperibili sia per la difficoltà materiali ed oggettive in cui versano moltissime famiglie, che per la difficoltà generata dal proliferare di una produzione normativa complessa, costantemente in itinere, e composta dalla stratificazione di una pluralità di atti normativi, regolamentari ed amministrativi, che rendono la stessa valutazione in ordine alla legittimità della queste pratiche difficile da stabilire per chiunque, e a maggior ragione per l’utenza;

ne deriva una oggettiva e assolutamente non trascurabile forte compressione delle possibilità, da parte degli utenti, di attivarsi per la verifica della correttezza delle somme richieste e per la tutela dei propri interessi mediante il ricorso ai diversi strumenti di controllo in ordine alla correttezza della determinazione degli importi;

appare opportuno pertanto formulare un richiamo a quei diritti fondamentali legalmente riconosciuti a consumatori e utenti e che ancor di più assumono rilevanza in questa fase, imperniati sui principi di correttezza, trasparenza ed equità nei rapporti contrattuali;

diritti fondamentali che, a parere dell’interrogante, dovrebbero prevalere in un momento così delicato per l’economia reale delle famiglie e della Nazione, con particolare riguardo alle pratiche poste in essere da tutte le società e i gestori operanti nell’erogazione di servizi pubblici;

appare inoltre opportuno ricorrere ad ogni possibile strumento di semplificazione in favore degli utenti e consumatori finali, mediante sospensioni temporanee dei termini di emissione e pagamento dei conguagli, in modo tale comunque da assicurare a cittadini e famiglie la possibilità di tutelare i propri interessi legittimi e far valere i loro diritti in ogni caso in cui ciò si renda necessario,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo, in considerazione della complessità della normativa inerente all’emergenza epidemiologica da COVID-19, non ritenga necessario ed urgente intervenire al fine di verificare la piena correttezza e legittimità delle richieste di conguaglio emesse dai diversi gestori di servizi pubblici e che in questo periodo continuano, nonostante l’emergenza, ad essere indirizzate alle famiglie e ai cittadini;

se non ritenga opportuno, al fine di assicurare e garantire a consumatori e utenti la possibilità di ricorrere agli strumenti di contestazione di richieste illegittime o non corrette, disporre tempestivamente la sospensione di tali pratiche di emissione di conguagli per la durata dell’emergenza epidemiologica e per il periodo di vigenza dell’impianto normativo ad essa correlato.

[Fonte: www.senato.it]

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