Tante penne nere e autorità al pellegrinaggio, anticipato sabato dall’alzabandiera e dalla grande sfilata ad Asiago
Oltre mille persone si sono radunate ieri mattina sulla cima del monte Ortigara per commemorare il sacrificio di migliaia di giovani italiani, così come dei loro avversari di un tempo dell’Impero austroungarico, durante la Grande guerra. Centinaia tra labari e gagliardetti hanno colorato l’Ortigara e numerose sono state le autorità civili che hanno voluto esserci, alla presenza anche dei ragazzi del campo scuola nazionale in corso ad Enego e organizzato dall’Ana di Verona.
Oltre mille persone all’Ortigara per il pellegrinaggio della memoria
Proprio ai più giovani presenti il presidente della Provincia, Andrea Nardin, ha rivolto il suo appello: «L’Italia, come l’Ana, ha bisogno di nuove energie. Quelle nuove energie arrivano da voi, giovani, in cui poniamo il futuro dei nostri paesi».
Ai giovani il compito di custodire il messaggio di pace
Durante la messa, arricchita dal coro Ana di Marostica, dal celebrante, l’alpino don Rino Massella, e dai concelebranti il parroco di Enego don Roberto Balzan e padre Milan Pregelj, i giovani sono stati nuovamente chiamati «per portare avanti il messaggio della pace, dell’armonia tra i popoli e della comunanza fraterna».
Favero: «Prima dei diritti ci sono i doveri»
Centrale a tutta la manifestazione è rimasta però la memoria, visto che «solo ricordando le tragedia del passato si possono evitare nuovi drammi, nei quali a soffrire sono le persone semplici», come ha sottolineato padre Milan Pregelj.
Il presidente nazionale dell’Ana, Sebastiano Favero, ha voluto porre l’accento anche sull’impegno e la responsabilità di ciascuno: «Oggi si parla tanto di diritti ma prima dei diritti ci sono i doveri. A noi alpini sono stati trasmessi valori forti, che oggi abbiamo il dovere di trasmettere alle nuove generazioni. Sono doveri onerosi, quelli nei confronti degli altri, del sacrificio, dell’impegno verso anche chi non chiede e del senso di solidarietà insegnatoci dalla montagna stessa, dove non si sale da soli ma in cordata; solo con il lavoro unito si raggiunge la cima».
Omaggio ai caduti alla Colonna Mozza e al cippo austroungarico
Al termine degli interventi le autorità si sono portate prima alla Colonna Mozza e poi al cippo austroungarico per deporre le corone d’alloro.
Agli alpini sono arrivati anche i saluti del sottosegretario alla Difesa, sen. Isabella Rauti, che ha definito l’Ortigara «un luogo dell’anima della nostra Nazione, dove la memoria riaffiora tra le pietre e continua a parlare al cuore. Il “Per non dimenticare” inciso sulla Colonna Mozza continua a richiamare ciascuno di noi alla responsabilità morale di custodire la memoria».
Ad Asiago, sabato, l’alzabandiera che ha aperto il pellegrinaggio
Il pellegrinaggio all’Ortigara, organizzato sempre dalle sezioni Monte Ortigara, Verona e Marostica, è stato preceduto sabato dall’alzabandiera ad Asiago accompagnata dalla fanfara “Note Alpine” di Vicenza, con sfilata al Sacrario militare del Leiten.
[Fonte: www.ilgiornaledivicenza.it]

































