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il Giornale.it – “Fa pubblicità all’utero in affitto”: scoppia il caso in Rai

Nel programma è stato mandato in onda il racconto di una coppia gay che, per avere bambini, avrebbe fatto ricorso alla pratica dell’utero in affitto.

Ha suscitato polemiche la prima puntata del programma tv Amore in quarantena, andata in onda sabato scorso alle 18:00 su Rai1 e accusata di avere fatto “pubblicità alla pratica dell’utero in affitto”, ossia a una forma di procreazione assistita attualmente fuorilegge in Italia. La trasmissione incriminata, curata dalla società di produzione Stand By Me e condotta da Gabriele Corsi, era nata per raccontare come sono cambiate le storie d’amore degli italiani nei mesi di emergenza sanitaria, tra regole, divieti, regioni colorate e coprifuoco. Nella prima puntata dello show, però, ha trovato appunto spazio anche una testimonianza collegata, a detta di chi contesta il programma tv, alla pratica della gravidanza per altri.

In particolare, nella puntata citata, è stato dato spazio alla testimonianza di una coppia di omosessuali, che hanno assicurato che ricorderanno per sempre l’anno appena trascorso non solo per la pandemia di Covid, ma anche per avere provato la felicità più grande: quella di “diventare genitori”. Le parole della coppia sono state quindi interpretate da diversi telespettatori come un palese riferimento al fatto che i due uomini sarebbero riusciti ad avere bambini grazie al ricorso alla surrogazione di maternità; anche alcuni esponenti politici hanno collegato il racconto mandato in onda alla pratica illegale citata ed è di conseguenza divampata la polemica parlamentare.

Tra i partiti scesi in campo contro Amore in quarantena vi è Fratelli d’Italia, con Giorgia Meloni in persona che ha annunciato di volere interrogare sull’accaduto la Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai. La leader ha manifestato attraverso un comunicato stampa, pubblicato sul suo sito web ufficiale, la propria volontà di interpellare su quanto andato in onda sabato gli organismi di vigilanza sui servizi televisivi. Tale nota recita: “Fratelli d’Italia presenterà un’interrogazione in Vigilanza RAI contro lo scandalo andato in onda ieri pomeriggio su RAI 1 durante la trasmissione “Amore in quarantena”. Ricordiamo al servizio pubblico, a Rai 1, al direttore Stefano Coletta, al conduttore e agli autori del programma che in Italia l’utero in affitto è un reato sancito dalla legge 40 e che lo si commette anche se si pubblicizza la pratica della surrogazione di maternità. È vergognoso che sul servizio pubblico possano succedere queste cose, in palese violazione di una legge italiana.”.

[Fonte: www.ilgiornale.it]

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