Roma, 5 ago. (askanews) – «Non si tratta – sottolinea Rauti – di spesa automatica ma della creazione dello spazio necessario per assumere, nel quadro della programmazione di finanza pubblica e con il coinvolgimento del Parlamento, decisioni coerenti con le esigenze di sicurezza nazionale. La priorità è trasformare le risorse in capacità operative, innovazione tecnologica, rafforzamento dello strumento militare, sostegno alla base industriale e tecnologica della Difesa e tutela delle filiere strategiche. Anche l’eventuale ricorso al SAFE dovrà essere valutato sulla base delle condizioni finanziarie, delle ricadute industriali e dell’interesse nazionale”.
“L’Italia conferma così un approccio serio e pragmatico: rafforzare la sicurezza senza rinunciare alla responsabilità di bilancio, colmare le carenze capacitive e contribuire con al rafforzamento del pilastro europeo della NATO. La centralità del Parlamento – conclude Rauti – garantisce trasparenza, condivisione e responsabilità nelle scelte. Investire nella Difesa significa investire nella libertà, nella resilienza e nella sicurezza dei cittadini».
Red/Mos 20260805T210312Z
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