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agi.it – Race for the Cure, Roma si tinge di rosa

200mila persone hanno invaso il cuore di Roma per la 27esima edizione della maratona per la lotta ai tumori del seno

AGI – Una meravigliosa marea umana di circa 200mila persone ha invaso questa mattina il cuore di Roma per la 27esima edizione della Race for the Cure, la più grande manifestazione al mondo per la lotta ai tumori del seno. Partita da piazza della Bocca della Verità, la maratona ha segnato un traguardo storico.

La prevenzione come pilastro del welfare

“La prevenzione è una risorsa strategica per la tenuta del welfare“, ha spiegato Masetti a margine dell’evento al Circo Massimo. “Aiuta le persone ad ammalarsi di meno e garantisce cure più semplici e meno costose. Il ministro della Salute è stato con noi a rimarcare come la diagnosi precoce sia uno strumento fondamentale di riduzione della spesa sanitaria per un Sistema sanitario nazionale che fa miracoli con pochissime risorse”.

La testimonianza di Maria Grazia Cucinotta

Particolarmente toccante la testimonianza di Maria Grazia Cucinotta, storica testimonial dell’evento, che ha rivelato un coinvolgimento personale: “Quest’anno dico grazie alla Komen in modo particolare: mia sorella, dopo aver saltato i controlli per un anno, ha scoperto di avere un tumore. È stata operata e ora inizia il suo percorso. L’età si sta abbassando e i casi aumentano, dobbiamo prenderci quell’ora all’anno per gli screening: la prevenzione protegge il nostro futuro”.

Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha lodato lo “spirito positivo di comunità” che anima la Capitale: “È un appuntamento di rilievo mondiale. È bello vedere l’impegno trasversale, dagli uffici comunali ai singoli cittadini; oggi celebriamo il lavoro straordinario per la salute delle donne“.

Anche il sottosegretario alla Difesa, Isabella Rauti, ha confermato il supporto delle istituzioni: “In questa festa di popolo che dura da 27 edizioni, la Difesa è sempre presente all’appello della ricerca“. A supportare la squadra della Polizia anche il questore di Roma Roberto Massucci, che ha ringraziato le forze dell’ordine coinvolte nella sicurezza.

Il messaggio finale sulla prevenzione

Infine, un richiamo alla prevenzione è arrivato da Giovanni Malagò, ex presidente del CONI, anche lui pronto a correre: “Vivere nel 2026 e non sfruttare la prevenzione è qualcosa di poco intelligente. È uno strumento che la scienza ci mette a disposizione; ignorarlo significa rinunciare a una delle armi più efficaci per la nostra salute”. Malagò ha poi esortato il mondo dell’informazione a farsi promotore attivo di questo messaggio culturale.

[Fonte: www.agi.it]

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