Bolzano, 2 set. (Adnkronos) – “Nell’ambito della cultura della Difesa – ma anche della ricerca scientifica e dell’innovazione – sarebbe funzionale l’istituzione di un Polo nazionale per le regioni polari, frutto di una sinergia del Sistema Italia che metta insieme istituzioni nazionali, amministrazioni locali, industrie ed università. Il Polo faciliterebbe le interlocuzioni con altri Paesi interessati a sviluppare e condividere esperienze analoghe e consentirebbe di standardizzare l’addestramento e la formazione delle componenti specialistiche”. Lo ha affermato il sottosegretario di Stato alla Difesa, Isabella RAUTI, oggi in visita alle eccellenze bolzanine ospitate nel NoiTechPark, parco scientifico e tecnologico, ed infrastruttura pubblica, di cui la provincia di Bolzano è principale committente.
“Il ‘Triangolo’ di ricerca ed ecosistema dell’innovazione dell’Alto Adige – Eurac Research, NoiTechPark, TerraXcube e Università di Bolzano – é dedicato alla sperimentazione ma anche alla realizzazione della sovranità digitale ed al collegamento con il tessuto produttivo locale, nazionale ed internazionale”, ha detto. La senatrice – che ha la delega all’ambiente artico, subartico e Antartide – ha visitato i laboratori dedicati alla robotica, alla sostenibilità ambientale, all’alimentazione ed alla salute, all’agricoltura, all’efficienza energetica, alle energie rinnovabili ed alla medicina di montagna. Un’attenzione particolare è stata dedicata alle “camere climatiche” di “terraXcube”, centro per le simulazioni di climi estremi di “Eurac Research”.
“All’interno delle camere climatiche – ha proseguito RAUTI – si possono ricreare tutte le condizioni ambientali per studiare le loro influenze sull’uomo, sulla macchina e sull’impiego delle tecnologie. La ‘Large cube’ permette anche di testare la risposta fisiologica dell’essere umano e di controllare i parametri, presupposto base per gli studi in medicina di montagna e di emergenza. La ‘Large cube’ e la ‘Small cube’ generano simulazioni ambientali d’avanguardia in grado di riprodurre una vasta gamma di estremi climatici, dalle temperature artiche – combinate con l’altitudine – al caldo torrido dei deserti”.
Le camere sono utilizzate per sperimentazioni ed esercitazioni su equipaggiamento, mezzi e materiali e sul soccorso in ambienti complessi; i dati raccolti evidenziano l’efficacia e l’attendibilità delle simulazioni. “Sono un vero e proprio laboratorio per sviluppare conoscenze e capacità utili anche in ambienti artico, subartico e antartico. Studiare gli adattamenti fisiologici e cognitivi al freddo e all’alta quota, testare materiali ed equipaggiamenti e verificare le capacità di muovere, combattere e soccorrere in condizioni estreme significa sviluppare capacità adattive per scenari operativi sempre più complessi”, ha dichiarato la senatrice.
(Red-Cro/Adnkronos)
ISSN 2465 – 1222
02-SET-26 21:19
NNNN
ADN0983 7 CRO 0 ADN CRO NAZ
- Biografia
- Senato della Repubblica
- Quattro anni in Senato
- Interventi in Aula Senato
- Question Time
- Commissione Difesa
- Commissione diritti umani
- Comm. inchiesta femminicidio
- Comm. biblioteca e archivio
- DDL
- DDL prima firmataria
- Interrogazioni
- Interrogazioni prima firmataria
- Mozioni
- Mozioni prima firmataria
- Inchieste parlamentari
- Interpellanze
- Intergruppi parlamentari
- UIP Italia – Paesi Baltici
- Comunicazione
- Multimedia
Social network
Ministero della Difesa
































