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9Colonne – Difesa, Rauti (FDI): Italia non investe e punta a ribasso

(9Colonne) Roma, 1 dic – “Mentre la Turchia punta – notizia confermata oggi da tutte le agenzie stampa – sulla produzione dei droni per potenziare l’export e la capacità sul campo nonché per perseguire gli scopi di difesa del suo territorio e di quello dei suoi alleati, l’Italia non investe e gioca al ribasso. Purtroppo, infatti, nel Documento Programmatico pluriennale di Difesa (DPP) 2020/22 non ci sono, ad esempio, progetti avanzati contro gli aereomobili a pilotaggio remoto (APR) e per i progetti presenti, relativi a 14 sistemi di contrasto ai mini droni, i finanziamenti sono appena sufficienti per supportarne i primi 7. Complessivamente le risorse previste rappresentano soltanto un primo simbolico e modestissimo passo e certamente non bastano a fronteggiare una minaccia crescente e che si evolve così velocemente.
L’industria nazionale della Difesa dovrebbe, invece, essere impiegata e finanziata massicciamente per progetti e prototipi adeguati a contrastare questo tipo di minaccia, rappresentata dall’impiego malevolo dei droni. Un metodo spregiudicato di fare la guerra – come dimostrato in alcuni scenari , quali la Siria e l’Armenia e non solo – nei quali l’impiego degli APR ha condizionato le sorti dei conflitti a vantaggio dei loro possessori e relativi alleati. È preoccupante la proliferazione dei mini droni – favorita anche dal basso costo di realizzazione – e la difficoltà per le armi contraeree – pensate per jet veloci – di individuarli. Lo spazio aereo si profila sempre più come futuro ambiente operativo ed è necessario investire subito per il potenziamento degli strumenti di difesa e per la tutela della sicurezza, in un’ottica di integrazione interforze”. Lo dichiara la senatrice di Fratelli d’Italia, Isabella Rauti, capogruppo in Commissione Difesa. (Red)
011900 DIC 20

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