Percorso:

231ª Seduta Pubblica – Voto di fiducia sul Dl Elezioni

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Il resoconto stenografico in corso di seduta

RAUTI (FdI). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

RAUTI (FdI). Signor Presidente, a nome del Gruppo Fratelli d’Italia intervengo anzitutto nel merito della vicenda La Russa-Taverna.

Il collega La Russa ha ben chiarito con il suo intervento, e sono stata contenta dell’attenzione che tutta l’Assemblea ha prestato al suo intervento, così come prendiamo atto delle scuse della collega Taverna. È un gesto – in un clima piuttosto acceso – di cui ripeto prendiamo atto, con una certa soddisfazione; augurandoci che serva di lezione a tutti per evitare, in altre occasioni, di commettere errori o di esprimersi in un modo che possa dare adito a incomprensioni.

Vengo al merito. Non c’è alcuna volontà – da parte di Fratelli d’Italia – di accanirsi sulla questione del mero errore tecnico e materiale del computo delle votazioni. Dovete darci atto invece che, prima di tutto questo, che sicuramente rappresenta un incidente grave ed importante, Fratelli d’Italia ha richiesto ieri , assumendo una posizione forte, al Governo di ridiscutere e di riscrivere insieme un provvedimento importante per questo Paese; un Dl corposo, che è arrivato in ritardo dalla Camera, che ha avuto soltanto quattro giorni per essere esaminato in Commissione e che in Aula non è stato possibile discutere . E il contenuto di questo provvedimento è importante non per un partito o per l’altro; è importante per tutti, per il Paese, per le votazioni che andremo a fare a settembre. Purtroppo, la nostra proposta non è stata accettata, e abbiamo inteso protestare – seguiti dalle altre forze di opposizione –  non partecipando ieri, come oggi, al voto di fiducia – per sottolineare che, purtroppo, con ieri si arrivava al ventisettesimo voto di fiducia, e che questa prassi parlamentare, ormai sempre più consolidata, impedisce di discutere e di correggere i provvedimenti. È una condotta arrogante che ci inquieta e ci preoccupa per la democrazia parlamentare.

E poiché  ho letto alcuni comunicati stampa di un Capigruppo di maggioranza, uscito dall’Aula cinque minuti fa, nel quale si dichiara che Fratelli d’Italia approfitta di un lungo week-end, ribadisco che questo non è accettabile. Lo devo dire – e lo dico con pacatezza, ma con fermezza – perché ieri abbiamo anticipato e spiegato, prima di uscire dall’Aula, il nostro atteggiamento e tutte le motivazione della mancata partecipazione al voto di fiducia. Tutti sanno che la mancanza del numero legale è una responsabilità della maggioranza, ed è un fatto politico in particolare su un provvedimento così delicato ed importante, quindi è altrettanto importante e altrettanto legittima la scelta delle opposizioni di non partecipare a un voto quando si dà a tale assenza – come abbiamo fatto noi di FDI- un significato di dissenso politico.

Si riconosca il diritto e la libertà delle opposizioni di esprimersi e non si parli di week-end al mare; non si dica week-end al mare perché Fratelli d’Italia ha lavorato in Commissione ed è stata in Aula al suo posto è disposta a lavorare ed  ha poi spiegato le sue ragioni politiche del suo dissenso. L’assenza è dissenso politico è segno di protesta quando la maggioranza va avanti a colpi di voti di fiducia , decreti d’urgenza e DPCM.

[Fonte: www.senato.it]

Questa voce è stata pubblicata in Interventi in Aula Senato, Primo piano.