Percorso:

Conferenza stampa al Senato: «Per la salute delle donne. Le gravi conseguenze dell’aborto sul piano fisico e psichico»

Su iniziativa del Senatore Simone Pillon

Mercoledì 11 aprile, alle ore 11, nella Sala Caduti di Nassirya di Piazza Madama, Roma, avrà luogo la conferenza stampa Per la salute delle donne. Le gravi conseguenze dell’aborto sul piano fisico e psichico, organizzata da ProVita onlus.

La onlus, che recentemente ha lanciato una petizione (si può ancora sottoscrivere sul sito notizieprovita.it) «affinché il ministero della Salute garantisca che le donne vengano messe a conoscenza delle conseguenze, provocate dall’aborto volontario sulla loro salute fisica e psichica», parlerà del tema salute della donna assieme a senatori della Lega, esperti in tema di sanità e salute. All’incontro parteciperà anche la senatrice Isabella Rauti di Fratelli d’Italia, che diffonderà dati reali sugli aborti.

Nella conferenza stampa, che sarà aperta da Gian Marco Centinaio, capogruppo della Lega al Senato, Lorenza Perfori, autrice del libretto Per la salute delle donne (edito da ProVita), riassumerà i contenuti che sono stati trattati nella pubblicazione. La senatrice e psicologa Raffaella Marin (Lega) si concentrerà sul trauma post aborto mentre la senatrice Maria Saponara (sempre della Lega) parlerà dei fondi della sanità mal spesi, mentre poi ci si lamenta del calo demografico con più di 6 milioni di bambini abortiti che mancano all’appello. Moderatore dell’incontro sarà il senatore Simone Pillon.

La conferenza stampa di ProVita al Senato conferma l’impegno della onlus a sostegno della vita, delle donne e dei bambini, come ha dimostrato in numerose iniziative e prese di posizione. Non ultima, la campagna del maxi manifesto di 7 metri per 11 con il bimbo a 11 settimane, affisso a Roma e che tanto ha disturbato perché scuoteva le coscienze. Una scritta non offensiva, anzi rispettosa della salute delle donne e dei bambini, che sono i più deboli: «Tu eri così a 11 settimane. Tutti i tuoi organi erano presenti. Il tuo cuore batteva già dalla terza settimana dopo il concepimento. Già ti succhiavi il pollice. E ora sei qui perché la tua mamma non ha abortito», era il messaggio della gigantografia che campeggiava nella capitale (in via Gregorio VII, 58) fino a venerdì pomeriggio, 6 aprile, quando il Comune l’ha fatta spudoratamente rimuovere! «Un’intollerabile attacco alla libertà d’espressione», ha dichiarato il senatore Simone Pillon.

Ultimata la raccolta delle firme, ProVita le presenterà al nuovo ministro della Salute.

Le opinioni e i contenuti espressi nell’ambito dell’iniziativa sono nell’esclusiva responsabilità dei proponenti e dei relatori e non sono riconducibili in alcun modo al Senato della Repubblica o ad organi del Senato medesimo.

L’accesso alla sala – con abbigliamento consono e, per gli uomini, obbligo di giacca e cravatta – è consentito fino al raggiungimento della capienza massima.

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