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Libertà di pensiero – Islam in Europa | Bonnie379 incontra Adolfo Urso, Alessandro Meluzzi e Isabella Rauti

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Intervento Urso min 2:07
Intervento Meluzzi min 8:00
Intervento Rauti min 25:47

Amici di #libertàdipensieroMDN, l’11 settembre mi sono recata a Roma al Senato ad assistere ad un convegno di presentazione del primo rapporto sull’islamizzazione dell’Europa. Innanzitutto bisogna spiegare l’importanza di questo rapporto scientifico, che è il primo elaborato su questo argomento perché non se ne conosco altri che analizzano il fenomeno sotto il punto di vista di analisi demografica, di finanza islamica, di percezione da parte della civiltà occidentale dell’islam e della sua disponibilità ad accettare le diversità culturali.
In uno scenario demografico del 2050, quindi tra soli trent’anni, se i flussi migratori dei musulmani verso l’europa dovessero arrestarsi di colpo la sola popolazione islamica esistente sul territorio raggiungerebbe il 39% degli abitanti… tutto questo perché l’europa è un continente che sta morendo, con un tasso di natalità pari al 1,3% quando sarebbe necessario un 2,1 per scongiurare la decrescita. Aggiungiamo a tutto questo le inquietanti parole del presidente turco Erdogan che ha incitato i musulmani nel continente con queste parole “Non fate tre figli, ma cinque, perché voi siete il futuro dell’europa” capiamo che il fenomeno inizia ad essere preoccupante. Ma preoccupante perché, gli italiani sono forse omofobi? il rapporto svela anche questo aspetto ed ecco un breve estratto dell’intervento del senatore Adolfo Urso, che sono riuscita anche a bloccare in punta di piedi a fine convegno per qualche domanda.
“La vera spiegazione strategica e razionale sul fenomeno della migrazione afro islamica in Italia negli ultimi anni l’ha data , non si sa se candidamente o velenosamente, Emma Bonino, già ministro degli esteri. E’ lei a dire che tra il 2014 e il 2016 furono proprio lei e Renzi a chiedere, durante le riunioni degli organismi internazionali, alle famigerate ONG, di scaricare in Italia tutti i migranti trovati nel Mediterraneo” Il contributo del Professor Alessandro Meluzzi al rapporto s’intitola L’islamizzazione è un piano globalista.
C’è un passaggio dell’intervento che abbiamo appena ascoltato del professore che merita di essere ribadito. “Il fondamentalismo islamico non esiste, esiste un islam e talvolta in qualche raro caso un islam senza fondamenti, l’islam di coloro che possono vivere l’islam senza applicarlo, ma che possono permettersi di farlo fino a che sono protetti dalle nostre costituzioni, ma appena l’islam si afferma, come unica via verso la salvezza dell’uomo, individuale e collettiva non c’è più’ distinzione tra fondamentalismo islamico e non” Ricordiamoci che l’islam è prima di tutto un ordinamento giuridico, non esiste distinzione tra peccato e reati. Ossia quello che noi rientra nella categoria etico morale, per l’islam viene punito, e tutto questo oggi viene applicato in 60 paesi in cui è riconosciuta la Shar’ia. E la star’ia, oltre a punire con la pena di morte le adultere, gli omosessuali, chi decide di cambiare religione, oltre a riconoscere come inferiori le donne, e tante altre dittature morali, comanda di uccidere gli infedeli, che saremmo anche noi cristiani. Per questo il rapporto è andato ad analizzare il fenomeno della radicalizzazione e della minaccia terroristica in Europa, egregiamente spiegato prima in conferenza poi singolarmente dalla senatrice Isabella Rauti.

[Fonte: www.youtube.com]

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