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La voce del patriota.it – Mostra e convegno “Cinquant’anni di stampa e propaganda di destra”

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Si chiuderà lunedì 17 febbraio la mostra sui cinquant’anni di stampa e propaganda della destra italiana (1945-1995) che ieri ha aperto i battenti con un convegno che ha visto la partecipazione di Ignazio La Russa, vicepresidente del Senato, Andrea De Pasquale, direttore della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, Francesco Pappalardo, responsabile della Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini”, Isabella Rauti, vicepresidente vicario dei senatori di FdI e componente della Commissione per la Biblioteca e l’Archivio storico del Senato, Antonio Iannone, senatore di FdI, Paola Frassinetti, deputata di FdI, Federico Mollicone, deputato di FdI, Francesco Storace, direttore del “Secolo d’Italia”, Alessandro Amorese, Centro Studi Beppe Niccolai, Adolfo Urso, senatore di FdI e presidente della Fondazione Fare Futuro, Marcello De Angelis, giornalista e scrittore, Andrea Ungari, docente universitario, co la moderazione dello scrittore Emanuele Merlino.

La mostra è un percorso espositivo che segue un criterio cronologico, articolato in nove bacheche che ricostruiscono i cinque decenni interessati, cui si aggiungono quattro teche tematiche dedicate alla propaganda giovanile del “Fonte della Gioventù”, alla Satira, alle tematiche femminili ed alla pubblicistica elettorale. La mostra raccoglie una selezione di quanto custodito nella Biblioteca del Senato e della Camera dei Deputati e nella Biblioteca nazionale di Stato di Roma; con l’integrazione di materiale provenienti dall’Archivio della Casa editrice “Eclettica” e dall’Archivio privato del “Centro Studi Pino Rauti”. Complessivamente, circa 90 esemplari ed alcune importanti Raccolte. Il percorso espositivo termina con l’annuncio del Congresso di Fiuggi e la nascita di Alleanza Nazionale, affidando idealmente ad un’altra rassegna il compito di raccontare quanto accadde dal 1995 ad oggi.

“Questa mostra – ha dichiarato Ignazio La Russa – colma un vuoto di informazione non si tratta di qualcosa solamente a carattere storico. Questa pubblicistica testimonia la volontà di non scomparire da parte da parte di chi credeva che le proprie idee non fossero sconfitte”.

Per Isabella Rauti, “la mostra viaggia su due piani paralleli: l’editoria, con il suo fiorire di pubblicazioni di destra anticomunista, e la propaganda politica in senso stretto, ovvero gli strumenti di divulgazione utilizzati dal Movimento Sociale italiano. All’interno dell’Msi e, più in generale nella destra, erano presenti molte anime, anche diverse tra loro, ma con un comune denominatore nella stessa visione del mondo, quella visione che ancora oggi dà voce ad una comunità che viene da una storia poco conosciuta ma la cui cultura ha avuto la capacità di essere avanguardia e di individuare temi di attualità. La mostra restituisce nel suo insieme un racconto che potremmo definire ‘del pensiero lungo’ che ha le sue radici e la sua identità e che consente di leggere ed interpretare le sfide politiche attuali e le emergenze”.

[Fonte: www.lavocedelpatriota.it]

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