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Gazzetta di Mantova – Mantova-Cremona. La politica si divide in attesa del tavolo chiesto da Fontana

Favorevoli e contrari all’infrastruttura per ora si equivalgono. Cappellari (Lega): domani il primo confronto con il territorio di Sandro Mortari

MANTOVA. L’autostrada Mantova-Cremona divide le forze politiche e mette in risalto contraddizioni che l’accordo sul tracciato pareva aver messo in soffitta. È bastato l’intervento del governatore Fontana, che ha smentito il presidente di Infrastrutture lombarde sulla revoca della concessione a causa dell’insostenibilità economico-finanziaria dell’opera, per scatenare il dibattito politico tra favorevoli e contrari all’autostrada.

I sì e i no al momento si equivalgono, tanto che si attende con impazienza il tavolo sulla competitività per le province di Mantova e Cremona, convocato da Fontana per l’11 dicembre, in cui si deciderà la sorte dell’infrastruttura. Nel frattempo, a Mantova il consigliere leghista Alessandra Cappellari sta organizzando dei tavoli locali per arrivare a dicembre con una proposta unica. Il primo appuntamento è per domani mattina 23 novembre  negli uffici della Regione incorso Vittorio Emanuele con i sindaci del tracciato, i parlamentarie i consiglieri regionali; in base al risultato la Cappellari valuterà la convocazione o meno di un’altra riunione con gli altri sindaci.

«Io sono favorevole alla Mantova-Cremona – dice la Cappellari – visto che Mantova è isolata; mi rendo conto, però, che dopo anni bisognerà valutare le condizioni che si sono determinate, ed è quello che faremo al tavolo». Anche Barbara Mazzali, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, si dice «concettualmente favorevole alla costruzione di infrastrutture per aiutare gli imprenditori», mentre la senatrice di Fdi, Isabella Rauti, precisa: «Sarei favorevole perché Mantova è isolata dal punto di vista infrastrutturale, ma mi riservo di confrontarmi all’interno del partito e con la Regione».

Un no secco arriva dalle opposizioni al Pirellone. «Sono contrario all’autostrada perché non è sostenibile finanziariamente – dice il pentastellato Andrea Fiasconaro -, ma a favore di un sviluppo del Mantovano con gli investimenti già previsti». Antonella Forattini del Pd ricorda che «in campagna elettorale abbiamo detto no all’autostrada e sì alla riqualificazione delle strade esistenti». Un no secco arriva anche dal deputato di M5S Alberto Zolezzi, «favorevole, invece, all’eventuale utilizzo dei soldi già stanziati, 108 milioni, per altre opere a Mantova e provincia», mentre l’onorevole del Pd Matteo Colannino è favorevole alla Mantova–Cremona, «però – sottolinea – non vorrei che per la schizofrenia della Regione perdessimo i soldi per l’asse sud, per noi prioritario».

Anna Lisa Baroni, deputata di Forza Italia, precisa che «un sì o un no all’autostrada esprime solo posizioni ideologiche che io non ho mai avuto. Quindi, decideremo al tavolo dopo aver sentito i tecnici». Anche Andrea Dara, deputato della Lega, non si sbilancia: «Vedremo al tavolo con i sindaci cosa fare – afferma -. Ben vengano gli investimenti, ma devono stare in piedi». All’appello mancano solo il sottosegretario leghista Raffaele Volpi e il deputato di + Europa Bruno Tabacci, ieri introvabili. —

[Fonte: gazzettadimantova.gelocal.it]

 

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